BCC4FOSS: ecosostenibilità e open source percorrono la stessa strada

Mercoledì 23 Marzo 2011

Quando si dice che i rifiuti possono essere una risorsa, è abbastanza usuale essere fraintesi. Ecco perchè mi ha colpito subito il caso BCC4FOSS (Bottles, Cans & Cash 4 free & Open Source Software), che offre i ricavi di particolari programmi di riciclaggio di lattine e vetro al progetto open source, un po' come i gruppi di ragazzi che girano per i quartieri e raccolgono e differenziano rifiuti per beneficenza. In questo caso particolare tutti i soldi guadagnati raccogliendo lattine e vetro vengono poi reinvestiti in progetti di sviluppo di software. Tra i progetti finanziati dall'iniziativa troviamo Linux_Mint, DaDaBik, DokuWiki, Vim, FileZilla, e KompoZer.

 

La tecnologia open source si è fatta strada nell'informatica tra svariate difficoltà, primo fra tutti la mancanza di fondi. Agli albori di questa nobile visione dell'informatica schiere di volontari più o meno anonimi hanno contribuito a rendere il mondo dei software un ambiente più etico, più slegato da speculazioni; il tutto in cambio di poco o niente, a volte anche solo la riconoscenza dei colleghi.

Fortunatamente oggi i tempi sono cambiati per i paladini del codice sorgente libero, anche se i finanziamenti non sono sempre facili da reperire e non tutti possono essere giustamente retribuiti per il loro lavoro e per il tempo che vi dedicano. Per darvi un'idea della mole che comporta questo genere di attività, pensate che i progetti di sviluppo di programmi e applicazioni (anche videogiochi) scaricaribili gratuitamente per il vostro computer sono dell'ordine delle decine di migliaia.

 

Per aiutare la diffusione del software open source, comunque, si possono scegliere varie strade: dalla stesura del codice alle traduzioni in lingua, senza dimenticare il bug reporting e le donazioni.

Sicuramente il progetto BCC4FOSS è una iniziativa valida, non convenzionale e che non può che fare bene a madre Terra, senza contare l'impatto mediatico che sicuramente merita per l'attenzione alla tutela dell'ambiente.

L'esperimento da già i suoi frutti: nel corso del primo periodo sono stati raccolti 962.20 dollari canadesi, di cui 892.88 sono stati donati ai progetti open source sopra indicati. Può sembrare poco, ma per essere il primo esperimento è già molto: l'open source sofware deve la propria vita anche a piccole donazioni che, moltiplicate per tutte i sostenitori di questa visione della tecnologia, può fare davvero la differenza. C'è da augurarsi che realtà del genere sorgano presto anche in altri paesi del mondo, soprattutto per sensibilizzare e far conoscere una visione più ecologica e più etica della tecnologia e della nostra vita di cittadini, soprattutto per i benefici a lungo termine che può comportare.

 

Scritto da: Enrico

1 Commento

  • balco Mercoledì 23 Marzo 2011

    balco

    ottima new!


Aggiungi commento