L'organizzazione è nata nel 2005 durante il Forum economico mondiale grazie alla volontà e ai finanziamenti di numerosi sponsor tra cui Google, Red Hat, AMD, BrightStar, News Corp e Nortel Networks; ciascuno sponsor ha contribuito al progetto con una donazione di 2 milioni di dollari.
Per molti aspetti gli obiettivi di OLPC sono simili a quelli perseguiti da altre realtà, come ad esempio l'italiano BITeB; tuttavia una caratteristica importante che distingue questo progetto da altri è rendere il “100$ laptop” uno strumento all'avanguardia dotato di grandi possibilità di interconnessione con i computer degli altri bambini.
La formula del computer portatile è stata preferita a quella desktop, poichè in questo modo ogni bambini dispone di un proprio laptop che può portare sempre con sè, magari coinvolgendo la famiglia, e inoltre la batteria consente di utilizzarlo anche quando non è presente la corrente elettrica, un aspetto di non poco conto in certe realtà disagiate; senza considerare l'importanza dal punto di vista educativo di insegnare al bambino ad avere cura del proprio computer.
Le caratteristiche tecniche del “100$ laptop” sono molto interessanti. Il computer è dotato di un monitor in grado di funzionare sia in modalità a colori che in bianco e nero, in modo da estendere la durata del funzionamento in batteria; per lo stesso motivo non è presente un hard disk tradizionale bensì una memoria flash da 4 GB espandibile attraverso delle schede SD. La memoria RAM equipaggiata è pari ad 1 GB, mentre il processore funziona ad una velocità di clock pari ad 1 Ghz. La caratteristica fondamentale del computer è la connettività che consente di creare delle reti locali ad hoc con estrema semplicità, senza dover ricorrere ad apparati esterni.
Mantenere i costi bassisimi è la vocazione del progetto e per questo motivo si è cercato di risparmiare sotto ogni aspetto. Il monitor è un esempio di questo impegno: si tratta infatti di una versione modificata e migliorata dei monitor LCD montati sui lettori DVD portatili che costa appena 35$. Per eliminare ogni tipo di costo legato al software si è preferito adottare solo programmi open source garantendo così anche la possibilità di rendere il computer ancora più educativo. Infine si è scelto di rendere disponibile la vendita solo per grandi quantitativi di computer limando ulteriormente costi di produzione e di trasporto.
Il progetto procede bene, sul sito ufficiale di One laptop per child è possibile rimanere aggiornati sui progetti che si stanno sviluppando e collaborare partecipando alla stesura di software o offrendo delle traduzioni.


One laptop per child (OLPC, un computer portatile per ogni bambino) è un'organizzazione no-profit nata con lo scopo di fornire a tutti i bambini dei paesi poveri un computer portatile, per consentire loro di sfruttare appieno le potenzialità educative che le nuove tecnologie possono offrire.
