Il vecchio tracciato è caratterizzato da altissimi viadotti, progettati da grandi nomi dell’archiettura italiana degli anni Sessanta e Settanta come Nervi, Zorzi e Morandi. I costi di un'eventuale demolizione sono stimati in circa 40 milioni di euro. Per questo motivo il Dipartimento urbanistica e governo del territorio della regione Calabria ha deciso di bandire un concorso per idee con l'obiettivo di incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, sperimentare nuove tecnologie eco-compatibili, e favorire il collegamento tra i paesi. In palio 30mila euro da suddividere tra i primi tre classificati.
Per chi fosse interessato a visionare tutti i progetti in concorso, il regolamento e tutte le altre informazioni li può trovare sulla pagina ufficiale del concorso Parco Solare Sud.
Francesco Colarossi, Giovanna Saracino e Luisa Saracino per l’area tra Bagnara Calabra e Scilla hanno proposto Solar Wind un ponte in grado di sfruttare energia eolica e solare, arrivando secondi e aggiudicandosi 7500 € del premio.
“L’idea alla base di Solar Wind”, spiegano i progettisti, “è quella di sfruttare lo spazio esistente tra i piloni del viadotto per installare le turbine eoliche. Questo consente non solo di minimizzare l’impatto del sistema sul panorama, ma addirittura di valorizzare il profilo del viadotto”; l’altra caratteristica di rilievo è legata ad un nuovo materiale, già utilizzato negli Stati Uniti, che andrebbe a sostituire il normale asfalto consentendo di sfruttare le carreggiate per la produzione di energia fotovoltaica. La corsia centrale infine verrebbe destinata ad ospitare un’area verde e un parco solare atto ad incrementare la produzione di energia.
I numeri stimati sono davvero interessanti, i progettisti hanno calcolato che la produzione complessiva di energia sarebbe di 40 milioni di kWh/anno, in grado di garantire l’approvvigionamento energetico di 15mila famiglie.
Un siffatto progetto è sicuramente rappresentativo della presa di coscienza rispetto alle tematiche ambientali, non più viste solo come un intralcio, ma come una vera possibilità di crescita e sviluppo economico. Realtà come quella dell’ospedale geotermico di Pisa, dell’ambasciata inglese a Roma o del rifugio trentino a idrogeno stanno diventando sempre più frequenti ed efficaci; la speranza è che questa diventi la prassi e che sempre più enti rivolgano la loro attenzione verso la strada della riqualificazione energetica.


L'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria per molti italiani e stranieri è il simbolo dell’inefficienza della pubblica amministrazione italiana e dell’arretratezza del mezzogiorno; i suoi cantieri aperti da anni ed i lavori costantemente in corso sono da molti indicati come uno dei più grandi problemi allo sviluppo economico del nostro Sud.
