Il ponte del sole sulla Salerno-Reggio Calabria

Venerdì 18 Febbraio 2011

ponte in grado di sfruttare energia eolica e solareL'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria per molti italiani e stranieri è il simbolo dell’inefficienza della pubblica amministrazione italiana e dell’arretratezza del mezzogiorno; i suoi cantieri aperti da anni ed i lavori costantemente in corso sono da molti indicati come uno dei più grandi problemi allo sviluppo economico del nostro Sud.

Finalmente è stato approvato un importante progetto che prevede di dismetterne un tratto, costruendo un nuovo asse realizzato prevalentemente in galleria che tiene conto anche di un eventuale futuro ponte sullo stretto.

 

Il vecchio tracciato è caratterizzato da altissimi viadotti, progettati da grandi nomi dell’archiettura italiana degli anni Sessanta e Settanta come Nervi, Zorzi e Morandi. I costi di un'eventuale demolizione sono stimati in circa 40 milioni di euro. Per questo motivo il Dipartimento urbanistica e governo del territorio della regione Calabria ha deciso di bandire un concorso per idee con l'obiettivo di incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, sperimentare nuove tecnologie eco-compatibili, e favorire il collegamento tra i paesi. In palio 30mila euro da suddividere tra i primi tre classificati.

Per chi fosse interessato a visionare tutti i progetti in concorso, il regolamento e tutte le altre informazioni li può trovare sulla pagina ufficiale del concorso Parco Solare Sud.

 

Francesco Colarossi, Giovanna Saracino e Luisa Saracino per l’area tra Bagnara Calabra e Scilla hanno proposto Solar Wind un ponte in grado di sfruttare energia eolica e solare, arrivando secondi e aggiudicandosi 7500 € del premio.

“L’idea alla base di Solar Wind, spiegano i progettisti, “è quella di sfruttare lo spazio esistente tra i piloni del viadotto per installare le turbine eoliche. Questo consente non solo di minimizzare l’impatto del sistema sul panorama, ma addirittura di valorizzare il profilo del viadotto”; l’altra caratteristica di rilievo è legata ad un nuovo materiale, già utilizzato negli Stati Uniti, che andrebbe a sostituire il normale asfalto consentendo di sfruttare le carreggiate per la produzione di energia fotovoltaica. La corsia centrale infine verrebbe destinata ad ospitare un’area verde e un parco solare atto ad incrementare la produzione di energia.

 

I numeri stimati sono davvero interessanti, i progettisti hanno calcolato che la produzione complessiva di energia sarebbe di 40 milioni di kWh/anno, in grado di garantire l’approvvigionamento energetico di 15mila famiglie.

 

Un siffatto progetto è sicuramente rappresentativo della presa di coscienza rispetto alle tematiche ambientali, non più viste solo come un intralcio, ma come una vera possibilità di crescita e sviluppo economico. Realtà come quella dell’ospedale geotermico di Pisa, dell’ambasciata inglese a Roma o del rifugio trentino a idrogeno stanno diventando sempre più frequenti ed efficaci; la speranza è che questa diventi la prassi e che sempre più enti rivolgano la loro attenzione verso la strada della riqualificazione energetica.

 

Scritto da: Admin

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