I parchi giochi, purtroppo, non sono sempre facilmente illuminabili e richiedono allacciamenti dedicati alla rete pubblica che hanno costi elevati; essendo poi luoghi poco frequentati nelle ore notturne e generalmente male illuminati, sono frequenti gli atti di vandalismo.
L'idea di installare un'impianto di illuminazione che non richieda collegamenti con la rete elettrica può portare numerosi vantaggi: rappresenta un valido (ed economico) deterrente agli atti di vandalismo facilitati dall'oscurità, ma anche un invito a frequentare questi luoghi durante le ore serali per riesumarne lo spirito di socializzazione o più semplicemente per rilassarsi con una passeggiata.
Un altro punto di forza di questa iniziativa è rappresentato dal crescente interesse per l'ambiente da parte delle amministrazioni locali: sembra infatti che il “solare”, nonostante l'impatto visivo poco confortevole e le difficoltà di smaltimento, diventi sempre più popolare tra i cittadini.

Il parco giochi fotovoltaico è completamente autosufficiente: vi si possono installare allarmi contro l'uso improprio delle strutture o atti di vandalismo, telecamere di sorveglianza, prese per il collegamento di apparecchi elettronici come computer portatili o cellulari; tutto ciò sarebbe comunque alimentato da una fonte di energia pulita e rinnovabile.
Ovviamente, ha un costo superiore a un parco giochi tradizionale (25.000€ contro 20.000), ma i comuni e la pubblica amministrazione sapranno tener conto che l'autorproduzione di energia garantisce un risparmio costante nel tempo. Ne è prova il fatto che la ditta Pozza è già stata contattata da numerose amministrazioni anche non italiane, tanto da aver ricevuto un'ordine per un parco giochi persino dal comune di Atene, e ha saputo attirare anche l'attenzione del WWF.
Anche se i tagli previsti dal patto di stabilità (ex finanziaria) costringono a considerevoli ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, che si riflettono in ulteriori ritardi nei pagamenti dei fornitori, e le banche non concedono prestiti per aiutare l'azienda, la ditta Pozza ha retto bene alla crisi e gli ordini non mancano. Le aziende partner sono la Kyocera per i pannelli fotovoltaici e la Fiamm per gli accumulatori di energia, una collaborazione interamente vicentina che, oltre a significare un risparmio nel trasporto dei prodotti, vuol dire anche uno sviluppo economico sostenibile del territorio.



