A Recoaro il primo parco giochi fotovoltaico Pozza

Mercoledì 12 Gennaio 2011

Una piccola impresa di Recoaro Terme (VI) ha avuto un'idea semplice per sfruttare l'energia solare, con una serie di innovazioni non trascurabili. L'idea della ditta Pozza è quella di dotare le giostre dei parchi giochi per bambini di coperture a pannelli fotovoltaici che, caricando degli speciali accumulatori, rilasceranno di notte l'energia accumulata sgravando così la rete elettrica e i costi di illuminazione.

 

I parchi giochi, purtroppo, non sono sempre facilmente illuminabili e richiedono allacciamenti dedicati alla rete pubblica che hanno costi elevati; essendo poi luoghi poco frequentati nelle ore notturne e generalmente male illuminati, sono frequenti gli atti di vandalismo.

L'idea di installare un'impianto di illuminazione che non richieda collegamenti con la rete elettrica può portare numerosi vantaggi: rappresenta un valido (ed economico) deterrente agli atti di vandalismo facilitati dall'oscurità, ma anche un invito a frequentare questi luoghi durante le ore serali per riesumarne lo spirito di socializzazione o più semplicemente per rilassarsi con una passeggiata.

Un altro punto di forza di questa iniziativa è rappresentato dal crescente interesse per l'ambiente da parte delle amministrazioni locali: sembra infatti che il “solare”, nonostante l'impatto visivo poco confortevole e le difficoltà di smaltimento, diventi sempre più popolare tra i cittadini.

 

parco_giochi_fotovoltaico_pozza_recoaro

 

Il parco giochi fotovoltaico è completamente autosufficiente: vi si possono installare allarmi contro l'uso improprio delle strutture o atti di vandalismo, telecamere di sorveglianza, prese per il collegamento di apparecchi elettronici come computer portatili o cellulari; tutto ciò sarebbe comunque alimentato da una fonte di energia pulita e rinnovabile.

Ovviamente, ha un costo superiore a un parco giochi tradizionale (25.000€ contro 20.000), ma i comuni e la pubblica amministrazione sapranno tener conto che l'autorproduzione di energia garantisce un risparmio costante nel tempo. Ne è prova il fatto che la ditta Pozza è già stata contattata da numerose amministrazioni anche non italiane, tanto da aver ricevuto un'ordine per un parco giochi persino dal comune di Atene, e ha saputo attirare anche l'attenzione del WWF.

 

Anche se i tagli previsti dal patto di stabilità (ex finanziaria) costringono a considerevoli ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione, che si riflettono in ulteriori ritardi nei pagamenti dei fornitori, e le banche non concedono prestiti per aiutare l'azienda, la ditta Pozza ha retto bene alla crisi e gli ordini non mancano. Le aziende partner sono la Kyocera per i pannelli fotovoltaici e la Fiamm per gli accumulatori di energia, una collaborazione interamente vicentina che, oltre a significare un risparmio nel trasporto dei prodotti, vuol dire anche uno sviluppo economico sostenibile del territorio.

 

Scritto da: Enrico

1 Commento

  • PriMi Giovedì 20 Gennaio 2011

    PriMi

    Non c'è che dire, proprio un'iniziativa lodevole, che sinceramente non avevo mai sentito prima di aver letto il tuo post. Chissà quale miriade di applicazioni si potranno realizzare a breve con il fotovoltaico!


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