L’obiettivo non è solo ridurre la quantità di rifiuti prodotti, ma anche risparmiare energia e limitare le emissioni di C02, creando la possibilità di dare un contributo concreto e quotidiano per la tutela dell’ambiente: a differenza dell'“usa e getta”, un tale sistema contribuisce al risparmio di materie prime e alle sue implicazioni; basti pensare che riciclare una bottiglia integra consente un risparmio energetico cinque volte superiore alla fusione del vetro rottamato, e permette di riutilizzare un contenitore più di cinquanta volte.
Sul piano economico, uno studio inglese svolto dal CPRE (Campaign to Protect Rural England) ha rilevato che uno dei maggiori benefici ai consumatori sta nel risparmio sulle tasse dovute ai rifiuti: se il costo di produzione della bottiglia incidesse sul prezzo finale del prodotto all'incirca 20 o 40 centesimi di euro (a seconda delle dimensioni) sarebbe riportata nel 90% dei casi; così la minor produzione di immondizia potrebbe comportare un risparmio stimato sui 190 milioni di euro nel settore della raccolta rifiuti, pari a circa 8 euro in meno per famiglia. Il denaro risparmiato restituendo i vuoti contribuirebbe, o potrebbere essere ridestinato, al sostenimento di molte persone in serie difficoltà economiche.
Un'ulteriore conseguenza positiva di avrebbe dall'aumento della diffusione dei prodotti regionali, dal momento che sono i produttori locali a preferire i “vuoti a rendere” per la commercializzazione dei propri prodotti.
In paesi quali Belgio, Croazia e Germania il “vuoto a rendere” si è affermato già da molto tempo e non riguarda solo i contenitori di vetro, ma anche lattine e plastica.
Questa soluzione potrebbe essere applicata anche in Italia, visto il costante aumento di anno in anno della produzione di rifiuti urbani; negli anni '70 il “vuoto a rendere” era un fenomeno diffuso nel nostro paese, soprattutto per le bottiglie di vetro destinate al latte fresco, poi abbandonato per lasciar posto all'utilizzo delle bottiglie di plastica, più economiche e leggere. Anche se oggi questo sistema si sta riaffermando grazie ai distributori di latte alla spina, il discorso potrebbe esssre esteso, come era in passato, anche ad altre bevande come birra o bibite gassate.
Se il nostro benessere dipende dall'ambiente in cui viviamo allora la sua tutela è anche la nostra, e il “vuoto a rendere” una delle soluzioni.


Il sistema del “vuoto a rendere” è una forma di riciclaggio che consiste nell'usare contenitori (tipicamente bottiglie di vetro) che, privati del loro contenuto, possono essere resi al commerciante in modo da venire nuovamente utilizzati. Se restituite, le bottiglie possono essere riutilizzate molte volte prima del riciclo: in questo modo non diventeranno mai rifiuto.

