Agente arancio

Martedì 08 Giugno 2010

agente biologico velenoso miscela due diserbanti L'agente arancio è una miscela di due potenti erbicidi, 2,4-D o acido-2,4-diclorofenossiacetico e 2,4,5-T o acido-2,4,5-triclorofenossiacetico, in parti circa uguali. La sostanza è incolore e prende il nome dall'arancione delle strisce presenti sui fusti in cui era stoccato e trasportato. I due erbicidi furono introdotti nel mercato nel 1947 e negli anni cinquanta il loro utilizzo nelle coltivazioni come diserbanti chimici era accettato senza riserve da produttori e consumatori.

Il ragionamento dei primi utilizzatori era allo stesso tempo semplice e logico, quanto distintivo di una società ancora poco accorta e preparata a prospettive nel lungo termine: l'agente arancio è un diserbante, molto probabilmente dannoso alle cellule viventi, ma fino a che non viene ingerito o inalato non comporta rischi per la salute umana. Purtroppo la lezione della Storia, spesso inascoltata, ci ha insegnato che questo ragionamento è spesso inesatto.

 

La fama dell'agente arancio è tuttora negativa a causa del suo impiego militare durante la guerra del Vietnam. Insieme ad altri erbicidi come l'agente blu, l'agente bianco, l'agente violetto e l'agente rosa veniva irrorato sulle foreste del Vietnam come defogliante per rimuovere la copertura naturale ai vietcong. L'agente arancio rimane comunque il più famigerato in quanto sembra essere il principale responsabile di numerosi disastri ambientali e naturali riscontrati dalla guerra in poi. Sembra infatti che l'agente arancio abbia proprietà cancerogene e teratogene, anche se la correlazione tra il diserbante e le malformazioni dei nuovi nati è sempre stata negata ufficialmente dalle autorità americane, soprattutto militari.

Certo è che l'agente arancio è a tutti gli effetti un veleno con cui sono entrate in contatto migliaia di persone; il suo uso indiscriminato ha avvelenato terreni e fiumi, è percolato fino alle faglie acquifere e sta ancora facendo danni, anche volendo escludere il legame con le mutazioni per non urtare la sensibilità di chi mette in dubbio tale correlazione.

 

Nel corso degli anni sono nati movimenti per sensibilizzare l'opinione pubblica, sono state aperte inchieste e intentate cause dalle vittime del cancro, sono stati interrogati veterani e sviluppatori dell'agente arancio per far luce sulla vicenda e portare a galla la verità. Da quanto è emerso sembra che le ditte produttrici di questi agenti diserbanti fossero a conoscenza almeno in parte della pericolosità chimica della sostanza, ma i verbali dei processi ed i loro esiti non sono facilmente rintracciabili. Fatto sta che le malformazioni ed i tumori ci sono tuttora, oggetto di numerose inchieste e reportage, tragiche testimonianze di come la capacità creativa umana, specialmente se declinata nella distruttiva “arte della guerra”, non conosce confini nello spazio e nel tempo nella sua pericolosità.

In quanto non riconosciute ufficialmente, non voglio soffermarmi oltre sulle proprietà cancerogene e teratogene, vere o presunte, dell'agente arancio. Parlando di effetti a lungo termine ne esistono molteplici tra quelli riscontrabili senza ricorrere a ricerche ufficiali: inquinamento delle faglie, perdita della biodiversità animale e vegetale. L'attività di defogliazione ha fatto poi morire intere aree di foresta, indebolendo bruscamente la solidità e la stabilità del terreno, garantita dalle radici, provocando alluvioni, frane e smottamenti. Il territorio è molto diverso ora da com'era prima ed interi villaggi sono stati rasi al suolo dalle piogge torrenziali.

 

Ora, come mia consuetudine, non voglio accusare nessuno dei danni che sono stati fatti negli anni; ritengo importante sottolineare come un'invenzione inizialmente utilizzata ed approvata, come l'uso dell'agente arancio nelle colture agricole, possa poi trasformarsi in indignazione e denuncia umanitaria in un secondo momento quando si scoprono gli effetti a lungo termine e gli impieghi “secondari”, come può essere quello militare.

Non è una lezione isolata, la Storia è un continuo intrecciarsi di eventi e questo breve articolo sull'agente arancio non è che il primo passo di un'analisi che porteremo avanti nel tempo.

 

Scritto da: Enrico

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