L'idea mi è piaciuta subito, non posso nasconderlo: come persona sono un provocatore nato, adoro i flash mob e tutte le manifestazioni spontanee della creatività umana, in particolare se servono ad offrire agli altri un punto di vista diverso. Ma qui non si tratta solo di regalare un libro ad uno sconosciuto, la causa scatenante è un dato molto allarmante: in Italia le persone non leggono o leggono poco. E se lo fanno spesso lo fanno male: non leggono libri "veri", ma riviste o autobiografie di personaggi mediatici a mio avviso poco stimolanti. Ecco quindi il vero obiettivo dell'iniziativa, una forma di protesta alla stasi culturale del nostro paese Paese, in cui (siamo ripetitivi) i mezzi di informazione sono imbavagliati, le persone sono disinteressate e la verità brucia un po' a tutti, al punto che piuttosto di ammettere gli sbagli e le responsabilità siamo disposti a mettere da parte la coscienza.
Il nostro Paese è un continuo teatrino di contraddizioni; ha dato i natali a molti dei più grandi luminari e scienziati del mondo, ma anche a diverse organizzazioni che di oscurantismo, culturale e mediatico, se ne intendono parecchio ("e lascia pur grattar dov’è la rogna", Dante Alighieri - Paradiso, Canto XVII). E l'italiano medio sempre in bilico tra queste forze prima o poi cade da qualche parte.
Leggere, leggere, leggere! probabilmente non impedirà all'italiano medio di cadere nel baratro dell'oscurantismo, ma almeno porterà un po' di equilibrio, farà parlare la gente, la incuriosirà... questo, almeno, è quello che mi auguro!



