Un'iniziativa che vuole fare "piazza pulita dei libri pubblicati solo per inseguire mode e fatturati, senza rispetto né per il gusto né per l'ambiente"; sul modello dei farm market di prodotti biologici SlowBookFarm si propone come luogo di incontro diretto fra editori/produttori e lettori/acquirenti teso a valorizzare un confronto tra ricerca e proposta che ponga le basi di "un modello di fruizione culturale che tenga conto di valori differenti se non alternativi all’orientamento oggi prevalente, pur essendo capace di affrontare e vincere la sfida del mercato".
La selezione dei libri che potrete trovare all'interno dell'Internet SlowBookFarm è affidata ai 140 Grandi Lettori che dall'aprile 2009 stilano le classifiche della qualità di Pordenonelegge - narrativa, poesia, saggistica, altre scritture - e che saranno disponibili anche sul sito di SlowBookFarm: una proposta volutamente ristretta che dia visibilità ad autori e titoli di valore sommersi dalle oltre 60.000 pubblicazioni annue dell'industria editoriale.
Dalle parole ai fatti. Il 17 marzo SlowBookFarm inaugurerà il proprio «farm market»: in questa sezione sarà possibile acquistare esclusivamente pubblicazioni di editori medi e piccoli che non accettano di pubblicare libri di narrativa a pagamento, con sconti fino al 10% e spedizioni gratuite. Una mossa convincente anche sul piano strettamente commerciale, attraverso cui (spero) qualcuno scoprirà che spesso un buon libro costa meno di un libro scadente...


No best seller
