Classificazione energetica delle abitazioni

Lunedì 01 Febbraio 2010

In un precedente articolo abbiamo parlato della classificazione energetica degli elettrodomestici e dei vantaggi che questa corsa al risparmio energetico comporta.
L'idea di spendere di più in materia di costi, materie prime e ricerca per ridurre i consumi è una strada che sta prendendo piede nel mercato globale, puntando ad un'ottica di risparmio dilazionato nel tempo; in altre parole il risparmio che deriva dal possesso di un determinato bene ripaga pienamente il suo costo iniziale superiore. Inoltre un suddetto bene ad alta efficenza energetica sarà valutato maggiormente nel mercato se dovesse essere venduto.

Per le abitazioni esiste una classificazione esattamente come per gli elettrodomestici, essa si basa sulla quantità di energia necessaria su base annua per metro quadro riscaldabile.

Una casa virtuosa economicamente ha un sistema di isolamento efficace, riutilizza il calore generato pur riuscendo a mantenere una ventilazione efficente, riscalda l'acqua con pannelli solari...
Il massimo a cui si possa ambire è una casa passiva, già discussa precedentemente, in cui il bilancio energetico annuo tende a zero. Pur avendo dei costi di produzione più elevati, le case ad alta efficenza energetica si ripagano piuttosto velocemente nel tempo, ammortizzando i costi di gas ed elettricità, inoltre possono essere rivendute a prezzo più alto nel mercato immobiliare grazie alla nuova certificazione energetica.

Questa classificazione energetica è obbligatoria già da tempo in alcune zone, come in provincia di Bolzano dove il mercato si sta orientando verso edifici di classe B, ed è entrata in vigore in tutto il territorio nazionale includendo qualsiasi unità abitativa dal 1 luglio 2009.
In Italia non è ancora presente una vera e propria linea guida a livello nazionale con tutti i criteri per valutare efficacemente la certificazione energetica, anche se molte regioni italiane si stanno muovendo efficacemente nella stessa direzione in maniera autonoma. Questo grazie ad una nuova tendenza di mercato, unita anche ad un cambiamento di filosofia della domanda (ovvero dei consumatori ed utilizzatori finali). Sembra infatti che, al contrario di come succedeva in passato, gli utenti preferiscano andare ad abitare in una casa ad alto risparmio energetico investendo di più inizialmente, invece di acquistare o fare costruire una casa normale; il tutto sapendo però di avere una garanzia di efficenza, di risparmio futuro e di rispetto per l'ambiente. Questo meccanismo è stato reso possibile dalla nascita, piuttosto tardiva in Italia, di aziende capaci di realizzare, garantire e, soprattutto, certificare tutte le caratteristiche sopra elencate.

I più ottimisti affermano che questi siano i primi segni di una nuova idea di mercato, che abbandona i sospetti relativi alla spesa extra delle certificazioni e si apre a soluzioni innovative ed ecosostenibili. Sicuramente è interessante notare, almeno in questo caso, come le certificazioni di aziende private possano collimare con le richieste normative di una nazione, unendo anche l'interesse del cliente che, a sentire le prime risposte, si ritengono molto soddisfatti dell'investimento.

 

Scritto da: Enrico

2 Commenti

  • cinzia Lunedì 26 Aprile 2010

    cinzia

    se vi può essere di aiuto, vi segnalo un nuovo sito che permette di certificare la vostra casa direttamente online. Basta inserire le informazioni in un form e in un paio di giorni si ricevono i preventivi di diversi certificatori. Basta scegliere e in una settimana la casa è certificata! http://www.certificazioneenergeticaonline.com


  • Enrico Lunedì 26 Aprile 2010

    Enrico

    Grazie mille per la segnalazione, appreziamo sempre link a siti utili per la nostra utenza.


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