1) La plastica e' fortemente inquinante, non esistono batteri decompositori in grado di 'riportare' gli atomi di cui e' composta nel ciclo della biosfera e se bruciata produce diossina. Per questo motivo un sacchetto della spesa puo' nuocere all'ambiente per centinaia di anni: puo' intrappolare e soffocare animali ad esempio, inoltre a nessuno fa piacere ritrovare le nostre strade, i nostri parchi e mari ingombri di spazzatura. Alcuni studi dicono che nei nostri oceani galleggino quantita' di plastica inimmaginabili, che rischiano addirittura di essere scambiate per cibo dai pesci che peschiamo e mangiamo, con il rischio di ritrovarci a tavola quello che noi abbiamo distrattamente gettato.
2) Non tutta la plastica e' facilmente riciclabile, i costi possono variare molto e, paradossalmente, riciclare alcuni materiali plastici puo' inquinare di piu' rispetto che stiparli in discarica.
3) Il materiale da cui si ricava la plastica e' il petrolio, limitato e non rinnovabile. Finito quello la produzione della plastica, come la conosciamo oggi, si fermera'. Notizie positive parlano gia', comunque, di bioplastica, prodotta con materie prime vegetali rinnovabili annualmente.
Una giornalista della BBC, Christine Jeavans, parla di un esperimento condotto da lei in cui per un'intero mese ha provato a disfarsi di tutti i materiali plastici che aveva in casa, inoltre ha cercato di non comperare o utilizzare alcun materiale plastico. I suoi progressi, le sue difficolta' e le sue scoperte sono state registrate nel suo blog. E' in inglese ma basta darci un'occhiata per capire quanto sia difficile rinunciarci.
Vivere senza plastica
Mercoledì 15 Ottobre 2008
La plastica e' uno dei materiali piu' versatili della storia, dai vestiti alle confezioni per alimenti, dagli elettrodomestici alle automobili, in varie forme, composizioni o strutture permea la vita di tutti i giorni. Qualcuno sostiene sia l'invenzione piu' grande della nostra Storia.
Tuttavia presenta alcuni lati negativi non trascurabili che stanno diventando sempre piu' rilevanti.
Scritto da: Enrico


