Roma: l'ambasciata Verde

Giovedì 26 Febbraio 2009

Siamo a Roma, dalla parti di Porta Pia, dietro alla bandiera della Union Jack si nasconde un'oasi verde. L'ambasciata Inglese, costruita nel 1970 su disegno i Sir Basil Spence, è stata sede di una piccola rivoluzione dal basso. Nel 2004 un gruppo di dipendenti si è inventato il progetto Think Green, si trattava di sensibilizzare i propri colleghi verso l'ambiente.

Dapprima è stato stilato un rapporto per stimare le reali necessità energetiche degli uffici, occupati da 130 dipendenti, e della Villa Wolkonsky, la residenza dell'ambasciatore. A questo punto sono stati installati dei pannelli solari per l'acqua calda, ed è stato siglato un contratto di fornitura energetica da sole fonti rinnovabili, risprmiando così all'atmosfera ogni anno 671 di tonnellate di CO2.

Tutto questo ovviamente aiuta ma non può bastare, per questo sono stati installati impianti di condizionamento moderni, pc e lampade a basso consumo, rubinetti anti-sprechi, mobili ecosostenibili, e soprattutto raccolta differenziata. Ogni anno riclano 3 tonnellate di carta bianca, e 6200 chili di quotidiani e riviste.

L'attenzione all'ambiente viene messa in risalto anche dalla sostituzione dei buoni taxi con biglietti gratuiti per l'autobus, dall'adozione di auto ibride e soprattutto dal buon esempio dell'ambasciatore che rinuncia alla berlina con autista in favore della bicicletta.
Nulla di improponibile insomma si tratta di attenzione ed educazione, in fin dei conti lampade e pc a basso consumo sono anche un risparmio, mentre la raccolta differenziata è soprattutto educazione.

Speriamo che questa bella realtà sia uno stimolo anche per le nostre istituzioni, di sicuro lo è stato per le altre ambasciate Inglesi nel mondo che la stanno imitando. Concludo segnalando una, a mio parere, bellissima iniziativa dell'ambasciatore che ha regalato degli alberi per il Gargano devastato dagli incendi del 2007,forse davvero dovremmo imparare dai nostri ospiti.

 

Scritto da: Admin

Aggiungi commento