Quando si parla di risparmio energetico e di buone pratiche nella vita di tutti i giorni non bisogna dimenticarsi dei grandi numeri. Staccare il carica batterie del cellulare dalla rete comporta un risparmio infimo sulla bolletta della luce, soprattutto perchè i moderni caricabatterie consumano molto meno 'a vuoto' rispetto ai vecchi trasformatori, come quelli di una lampada a basso voltaggio. Facendo però un conto sul territorio nazionale le cose cambiano. Le stime sui cellulari presenti in Italia sono discordanti, ma tutte superano un apparecchio per abitante, tra le più ottimiste si parla di 110 cellulari ogni 100 abitanti. Se molti cominciano a staccare il caricabatterie dalla presa di corrente una volta caricato il cellulare il gioco è fatto, moltiplicando il risparmio di energia del singolo per tutti gli abitanti dell'Europa che possiedono un cellulare si risparmia un bel po' sulle bolleta. Un computer da spento consuma circa tre watt, costo irrisorio per l'utente singolo. Su scala nazionale si parla, se tutti i pc d'Italia fossero ipoteticamente spenti, di un cosumo di 30-40 megawatt che, tradotto, significa un costo tra i 50 e 60 milioni di euro. Tra le apparecchiature elettroniche più energivore, anche in stand by o spente, troviamo router e decoder.
Non potendo obbligare i cittadini a staccare la presa di corrente ogni volta che le apparecchiature non sono in uso, si è scelto di percorrere la strada dell'efficenza energetica in fase di progettazione.
Purtroppo le buone pratiche del consumatore responsabile sono difficili da far attuare ai singoli cittadini, occorre quindi molta attenzione. Molti di noi sono distratti dalla vita quotidiana ed è facile, ad esempio, uscire dalla stanza e lasciare il computer in stand by convinti di ritornare nel giro di poco tempo, mentre magari possono passare anche ore prima di ritornare ad accenderlo.
Questa dirretiva, essendo stata scritta nel 2005, le case produttrici hanno avuto un tempo sufficentemente lungo per adeguarsi a tale direttiva e sono disponibili numerose apparecchiature elettroniche i cui limiti di consumo sono molto inferiori alle soglie fissate, anche se per molti ciò non è ancora stato verificato. I costi sostenuti dalle imprese, comunque, non sono stati elevati per l'adeguamento alla direttiva. Cambia la componentistica addetta alla trasmissione della potenza che va riprogettata ed il nuovo costo di fabbricazione potrà essere ammortizzato con un aumento di qualche centesimo sul prezzo di negozio, un sacrificio trascurabile rispetto all'indubbio vantaggio che queste piccole innovazioni possono comportare.
Per saperne di più:
I consumi degli elettrodomestici in stand by



