Articoli filtrati dai tag: ambiente
Il compostaggio domestico
Mercoledì 21 Luglio 2010
Per compostaggio si può intendere una tecnica per trattare la biomassa, prodotta generalmente nelle cucine, nei giardini e negli orti, che si decompone secondo determinati criteri; questi non devono essere seguiti nel dettaglio, però più vengono rispettati certi accorgimenti meglio è. Se eseguito in maniera corretta, il compostaggio è una tecnica sostenibile ed ecologica di trattare alcuni rifiuti organici, senza sprechi ed in tutto rispetto per l'ambiente.
Vini senza anidride solforosa: salubrità, filosofia produttiva e machiavellismo
Venerdì 18 Giugno 2010
articolo inviato da Elai*
Cresce giorno per giorno la richiesta e il consumo di alimenti “naturali”, cioè quelli ottenuti senza impatto ambientale, in modo il più possibile artigianale e, soprattutto, con il minimo uso e contenuto di “chimica”. Si va alla ricerca di cibi sani, l’assunzione dei quali cioè non nasconda alcuna controindicazione per la salute e il benessere della persona. Devono essere prodotti con il maggior rispetto possibile nei confronti dell’ambiente agricolo che, solo con una profonda sensibilità ecologicamente attiva a favore dell’integrità dell’ecosistema, può perseguire la via di un futuro sostenibile.
Tali caratteristiche vengono sempre più ricercate anche nei vini di casa nostra e ormai molti sono i produttori che, facendo propria questa eco-filosofia o prendendo atto che sta nascendo un nuovo mercato, hanno iniziato con impegno a proporre vini che fanno parte, con varie distinzioni (anche sostanziali), di quelli conosciuti come “naturali”, “biologici”, “biodinamici”, ecc.
...Bandiere blu 2010: l'Italia ne conquista 231
Lunedì 14 Giugno 2010
La campagna per l'assegnazione delle bandiere blu è stata istituita nel 1987, anno europeo per l'ambiente dalla FEE (Foundation for Environmental Educadion, Fondazione per l'Educazione Ambientale). Questo è un riconoscimento conferito alle località balneari o costiere in generale, siano esse sulle spiagge di mare o di un lago, in base a criteri di qualità delle acque, efficienza delle strutture turistiche, ecc. La FEE opera a livello internazionale ed i suoi criteri, molto rigorosi, devono essere rispettati nel tempo; la verifica degli standard richiesti viene effettuata periodicamente, con la possibilibità di ritiro del riconoscimento nel caso in cui non risultassero soddisfatti.
Agente arancio
Martedì 08 Giugno 2010
L'agente arancio è una miscela di due potenti erbicidi, 2,4-D o acido-2,4-diclorofenossiacetico e 2,4,5-T o acido-2,4,5-triclorofenossiacetico, in parti circa uguali. La sostanza è incolore e prende il nome dall'arancione delle strisce presenti sui fusti in cui era stoccato e trasportato. I due erbicidi furono introdotti nel mercato nel 1947 e negli anni cinquanta il loro utilizzo nelle coltivazioni come diserbanti chimici era accettato senza riserve da produttori e consumatori.
Il ragionamento dei primi utilizzatori era allo stesso tempo semplice e logico, quanto distintivo di una società ancora poco accorta e preparata a prospettive nel lungo termine: l'agente arancio è un diserbante, molto probabilmente dannoso alle cellule viventi, ma fino a che non viene ingerito o inalato non comporta rischi per la salute umana. Purtroppo la lezione della Storia, spesso inascoltata, ci ha insegnato che questo ragionamento è spesso inesatto.
...Biopelett all'arancia
Venerdì 04 Giugno 2010
Negli ultimi anni stufe a pellet e termocamini sono stati protagonisti di una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda il riscaldamento domestico. In molti infatti hanno deciso di affiancare al normale impianto di riscaldamento a metano una di queste due soluzioni, da un lato per ottenere un risparmio economico e dall'altro anche per aiutare l'ambiente, infatti entrambi sono caratterizzati da una resa molto elevata che consente quindi di ridurre le emissioni dannose.
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Petropolis di Peter Mettler
Mercoledì 19 Maggio 2010Prima che un documentario pluripremiato in numerosi festival internazionali, un documento. Petropolis è la prova visibile delle conseguenze ambientali immediate che il soddisfacimento del fabbisogno energetico provoca quando si basa su fonti non rinnovabili.
Il filmato è stato sponsorizzato da Greenpeace Canada per rendere noto all'opinione pubblica un disastro ambientale perpetrato impunemente: lo sfruttamento delle sabbie bituminose della regione dell'Alberta, una delle ultime risorse nella battaglia per l'approvvigionamento petrolifero.


