Ciascuna edizione è orientata ad approfondire particolarmente uno dei tre campi di apprendimento citati, mentre gli altri sono esaminati solo parzialmente.
I test relativi al PISA 2009, a cui hanno partecipato ragazzi di 65 nazionalità, erano focalizzati sulla lettura e i risultati non hanno mancato di generare un po' di scalpore. Vorrei citarvi a tal proposito un breve estratto dell'intervento del linguista Tullio De Mauro apparso su Internazionale (n.877 17 dicembre 2010, p.32):
“Il numero limitato di materie aiuta a capire perché il programma PISA non va preso come una specie di giudizio universale sulle scuole. L’indagine è impostata seriamente e quindi ha obiettivi raggiungibili e limitati. [...]
Tra la prima impostazione dei questionari, la loro validazione, la somministrazione, l’elaborazione dei risultati e, infine, la prima pubblicazione passano quattro anni e più. Questo tempo e la mole stessa dei materiali messi in rete (cinque volumi) dovrebbero far capire che sofermarsi solo sulla tabella dei risultati complessivi delle prestazioni dei sistemi scolastici e sulla graduatoria dei paesi come fosse un’olimpiade è un esercizio supericiale
Anche la graduatoria, però, può dire cose rilevanti. Per esempio, appena la si correla al reddito dei paesi, toglie assolutezza a una doppia equazione che rischiamo di avere in testa: paese povero = scuola malmessa, paese ricco = scuola efficiente. [...]
Per risultati positivi contano invece dati economici più sottili: non la quantità assoluta di dollari, ma la percentuale di PIL destinata all’istruzione.”
Gli esiti di questa ricerca sono rappresentati da una monumentale mole di dati; per renderne più agevole la consultazione l'OECD, Organisation for Economic Co-operation and Development, mette a disposizione sul sito ufficiale del programma PISA vari strumenti di consultazione:
- 5 volumi in formato pdf;
- un database completo di tutti i dati rilevati, per i professionisti nel campo dell'educazione;
- PISA 2009 Results: Executive Summary, OECD (2010);
- un generatore interattivo dei profili nazionali.
Per quanto riguarda i dati e gli esiti relativi alla sola Italia, sotto la media OCSE, è possibile reperire ulreriori materiali sul sito dell'INVALSI, Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e formazione.


Lo scorso 7 dicembre l'OCSE, Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, ha reso noti i risultati del PISA, Programme for International Student Assessment. Il programma, con cadenza triennale, valuta le competenze scolastiche dei quindicenni tramite la somministrazione di test, e raggruppando i paesi di appartenenza in 5 categorie sulla base dei risultati ottenuti. I test del PISA si concentrano su 3 ambiti disciplinari che per loro natura sono più facilmente sottoponibili a comparazioni oggettive: lettura, matematica, scienze fisico-naturali.
