2011 anno europeo del volontariato

Lunedì 31 Gennaio 2011

L'Unione europea dedica il 2011 al lavoro volontarioL'Unione europea dedica il 2011 al lavoro volontario, indicendolo “Anno europeo del volontariato”. Oltre a voler omaggiare questa attività ci si impegnerà a favorire l'operato dei volontari e a incoraggiare sempre più persone ad affiancarsi al loro lavoro.

 

Il volontariato offre numerosi vantaggi, primo fra tutti permette a chiunque di acquisire svariate competenze e conoscenze, lavorarando a fianco di persone esperte in numerosi ambiti, e conoscendo persone e luoghi nuovi; senza contare l'indubbio giovamento alla società che quest'opera comporta. Pensiamo ad esempio al Servizio volontario europeo (SVE) che l'Europa ha istituito già dal 1996.

Oltre a sentirsi utili per qualcosa o qualcuno, il volontariato permette il risaldarsi di legami sociali, spesso lesi da una società frenetica che tende a lasciare indietro, ad ignorare molti dei suoi componenti, ed è considerato un settore molto rilevante della vita democratica europea.

 

L'opera si contestualizza con la precedente iniziativa, ovvero l'“Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale”, che cerca di concretizzare la volontà a porre un limite minimo al benessere dei cittadini più poveri e meno fortunati, dare spazio al lavoro di chi lavoro non ha, dare l'opportunità di rendersi utili a chi non ne avrebbe la possibilità. Il filo conduttore di queste iniziative ha un intento nobile: prestare particolare attenzione ai cittadini europei meno fortunati.

 

Il volontariato rappresenta il 5% del PIL delle economie europee e per palesare l'importanza del fenomeno l'UE ha deciso di stanziare 11 milioni di euro per le attività di volontariato , di cui 3 milioni di euro sono stati spesi per la preparazione preventiva dell'evento nel 2010 e altri 8 per il sostegno nel 2011.

 

Durante l'anno saranno promosse attività, conferenze, opere di sensibilizzazione e diffusione, visto che 7 cittadini su 10 non hanno mai preso parte a nessuna attività di volontariato. Ma l'UE mira a un obiettivo più alto: rendere il volontariato una parte integrante dei suoi obiettivi favorendone la promozione, l'attuazione come motore di scambio culturale tra i cittadini dell'Unione, anche di nazionalità diverse. Sono previste attività di scambio culturale in cui gruppi di volontari provenienti da svariati paesi sosteranno in diversi stati dell'Unione spiegando il loro operato in nazioni differenti, incontrando persone e interagendo con altre realtà di questo settore.

 

Le attività promosse e il lavoro dei volontari sarà coordinato dall'EYV 2011 (European Year of Volunteering 2011), alleanza fondata nel 2007 che al momento riunisce 35 reti di organizzazioni di volontariato, per un totale di più di 2000 membri che si rapportano con centinaia di migliaia di volontari in tutta Europa e anche oltre i confini del vecchio continente.

L'Anno europeo del volontariato coincide con il decimo anniversario dell'“Anno internazionale dei volontari” e si integra con numerose attività promosse dall'ONU.

 

Scritto da: Enrico

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