Il summit ha rappresentato un'occasione per riconfermare l’impegno e il legame tra le nazioni a difendersi l’un l’altra contro eventuali attacchi, assicurati anche dalla cooperazione con paesi e organizzazioni in tutto il mondo, come l’ONU e l’Unione europea.
E' stata inoltre riconfermata l’apertura alla NATO a tutte le democrazie europee che incontrano gli standard per divenirne membri; ribadito è anche lo sforzo per creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari, ribadendo però che, fintanto che ci saranno armi nucleari nel mondo, la NATO resterà un’Alleanza nucleare.
I principi e gli impegni chiave del nuovo strategic concept (*) sono di seguito riassunti:
- salvaguardia della libertà e della sicurezza di tutti i suoi membri, sia con mezzi politici che militari;
- legame con i principi e gli scopi della Carta delle Nazioni unite e del Trattato di Washington, i quali danno responsabilità primaria al consiglio di Sicurezza nel mantenere la pace e la sicurezza internazionali;
- per garantire la sicurezza la NATO continuerà a svolgere 3 compiti fondamentali:
1) difesa collettiva: tutti i membri NATO si assisteranno a vicenda in caso di attacco, in accordo con l’art. 5 del Trattato di Washington
2) gestione delle crisi: la NATO ha le capacità politiche e militari per affrontare le crisi, prima, durante e dopo i conflitti
3) sicurezza cooperativa: l’Alleanza si impegna a garantire la sicurezza internazionale attraverso partnership con paesi pertinenti e con organizzazioni internazionali
- sicurezza dell’ambiente: oggi l’area euro-atlantica è in un periodo di pace e la minaccia di attacchi nei territori NATO è molto bassa. Tuttavia non si può lasciar perdere la minaccia di attacchi convenzionali: molte regioni e stati stanno acquisendo capacità militari moderne e considerevoli. Questo include la proliferazioni di missili balistici, che sono la vera minaccia crescente per l’area euro-atlantica. Instabilità e conflitti oltre i confini della NATO possono minacciare direttamente la sicurezza dell’Alleanza; inoltre stanno diventando più frequenti gli attacchi cibernetici;
- difesa e deterrenza: l’Alleanza non considera alcun paese come suo nemico. La deterrenza, basata su un mix di armi nucleari e convenzionali, è ancora l’elemento centrale della strategia generale. Fintanto che esisteranno armi nucleari, la NATO resterà un’alleanza nucleare;
- sicurezza attraverso la gestione delle crisi: le lezioni imparate dalle operazioni NATO, in particolare in Afghanistan e nei Balcani occidentali, rendono chiaro che è necessario un approccio politico, civile e militare congiunto per un’efficace gestione delle crisi. Il miglior modo per gestire i conflitti è prevenirli: per questo la NATO continuerà a monitorare e analizzare l’ambiente internazionale, proprio per anticipare le crisi;
- porte aperte: l’entrata nella NATO è aperta a tutte le democrazie europee che condividono i valori dell’Alleanza e che sono disposte ad impegnarsi e ad assumersi responsabilità ed impegni derivanti dal farne parte, e paesi la cui inclusione può contribuire alla sicurezza e alla stabilità comune;
- NATO ed Unione europea possono e dovrebbero giocare un ruolo complementare e di rinforzo nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
I 28 alleati NATO sono stati raggiunti dai 20 partner che stanno contribuendo alla missione in Afghanistan, come i rappresentanti di Nazioni Unite, Banca mondiale, Unione europea e il Presidente afgano Hamid Karzai. Assieme hanno deciso di lanciare il processo con cui le forze di sicurezza afgane prenderanno la guida delle operazioni per la sicurezza nel paese, a partire dal 2011.
Si è raggiunto un accordo con la Russia: l'evento è stato anche il terzo summit del Consiglio NATO-Russia (NRC), in cui i rispettivi capi di Stato e di Governo hanno preso delle decisioni importanti.
E' stata approvata la prima Revisione Congiunta del 21st Century Common Security Challenges, delineando le opinioni condivise di Russia e Alleati su questioni chiave per la sicurezza e i modi per affrontarle tramite una cooperazione pratica. Hanno poi concordato una valutazione sulla minaccia comune di missili balistici, decidendo di riprendere la Theatre Missile Defence Cooperation e chiedendo un’analisi sul quadro futuro per una maggiore cooperazione nella difesa missilistica; lavoro che sarà valutato nella riunione che si terrà a giugno 2011 dai ministri della Difesa NRC.
Infine hanno riconfermato il loro impegno per stabilizzare la situazione in Afghanistan e nella regione. La Russia ha accettato il transito attraverso il suo territorio di carichi della NATO non letali (beni ISAF), di ampliare l'addestramento dei quadri per la lotta al narcotraffico proveniente dall'Afghanistan e da altri paesi della regione e di creare un fondo di trust per l’acquisto da parte dell’Alleanza di elicotteri russi Mi-17 per l’equipaggiamento militare afgano, fondo che servirà anche per costruire un base per la manutenzione degli stessi, addestrare i piloti e fornire carburante.


Nello scorso mese di novembre si è tenuto a Lisbona un importante summit della NATO (North Atlantic Treaty Organisation) in cui è stato discusso lo sviluppo di un sistema di difesa missilistica “per proteggere le popolazioni NATO e i territori in Europa contro gli attacchi di missili balistici”. I leader della NATO hanno anche adottato un nuovo strategic concept che servirà da guida all’Alleanza per i prossimi 10 anni.

