L'addio definitivo ai sacchetti di plastica

Martedì 21 Dicembre 2010

mai_piu_plastica_non_biodegradabileIl primo gennaio del 2011 potremo assistere a un altro cambiamento voluto dall'Unione europea che avrà un impatto (positivo) sulla vita di tutti. Anche se lontanamente paragonabile all'introduzione della moneta unica la messa al bando dei sacchetti di plastica dagli esercizi commerciali rappresenta un obbligato salto “generazionale”, dove saremo costretti a operare tra due scelte: guardare avanti, o indietro.

 

Guardiamo avanti, al futuro. I cossiddetti shopper, i comuni sacchetti in polietilene, verranno sostituiti da buste di materiale completamente biodegradabile (alcuni sacchetti che oggi riportano il marchio biodegradabile contengono in realtà metalli pesanti che ne favoriscono la rottura), o compostabili (secondo la norma europea EN 13432). Saranno venduti su richiesta in supermercati e altri negozi, senza troppe variazioni alle normali abitudini.

Tuttavia, una tale scelta sarà preferibile laddove il sistema locale di raccolta prevede una differenziazione dei rifiuti umidi, a cui questi sacchetti sarebbero idealmente destinati. In caso contrario (data la scarsa resistenza) potrebbero avere un effetto controproducente su vari aspetti di una filiera di cui la cronaca più volte testimonia situazioni critiche.

 

borse_spesa_biodegradabili_riutilizzabiliSe volessimo invece guardare indietro, faremmo comunque un passo in avanti. Senza troppo sforzo possiamo pensare alle ‘sporte’ che molte signore (o signori) con qualche anno in più ancora si ostinano (a ragione) ad usare; la “borsa della spesa” tornerebbe a far parte di un vocabolario comune, con un nuovo significato sottinteso: la tutela dell'ambiente. Il suo utilizzo, a maggior ragione dove la raccolta differenziata è ben avviata, permetterebbe di limitare ulteriormente l'utilizzo dei sacchetti alla sola raccolta dei rifiuti umidi in un paese in cui se ne “consumano” in media 300 l'anno ciascuno.

 

Il divieto di produzione, commercializzazione ed utilizzo dei sacchetti da asporto in plastica non biodegradabile, così come definiti dalla norma europea EN 13432 e in ossequio alla direttiva europea 2004/12/CE, avrà, a dispetto della premessa entusiasmante, un suo percorso; il decreto “milleproroghe” (e il nome non fa sperare nella celerità) stabilirà tempi e modi con cui saranno progressivamente messi al bando.

 

Scritto da: Andrea

Aggiungi commento