I GAS sono generalmente molto sensibili alle tematiche ambientali e territoriali: tenderanno a preferire prodotti locali (possibilmente a chilometro zero) per ridurre l'inquinamento connesso al trasporto, quelli stagionali a garanzia di freschezza e infine l'acquisto diretto al produttore come garanzia di qualità.
Abbiamo già parlato di filiera corta e di farmer's market, come esempi di iniziative rivolte a uno sviluppo e un consumo più sostenibili. I GAS non sono da meno: dopo aver stabilito settimanalmente cosa acquistare si preoccupano di contattare i fornitori ed i produttori per i loro acquisti; così non solo si riesce a risparmiare pur comprando al dettaglio, ma si fornisce una valida alternativa al produttore che con questo sistema riesce a vendere a un prezzo più conveniente per la propria azienda.
I vari membri, dopo aver contattato i fornitori e ricevuto da questi i prodotti specifici, si riuniscono per distribuire la merce comprata a seconda delle necessità.
Può essere superfluo sottolinearlo, ma i gruppi di acquisto solidali, così attenti all'ambiente, preferiranno fornitori altrettanto attenti: l'agricoltura biologica sarà dunque favorita, sempre tenendo conto della possibilità di scelta tra le aziende locali.
Chiunque con amici o parenti che sentano l'esigenza di un consumo sostenibile può costituire un GAS; ovviamente sono necessari spirito di collaborazione, pazienza nel contattare e selezionare i produttori, ecc. Per chi fosse interessato a conoscere più da vicino questa realtà, vi rimando a Rete GAS, che gestisce e coordina la rete nazionale dei gruppi di acquisto solidali, può fornire numerose, varie e valide informazioni.
Un'ultima nota per completezza. Ritengo necessario pacificare le preoccupazioni che potrebbero nascere apprendendo dell'esistenza dei gruppi di acquisto solidale: aderire a un GAS non significa boicottare le grandi catene di distribuzione. In un'ottica di decrescita sostenibile i GAS, come molte altre iniziative, si preoccupano di trovare una valida alternativa ad un sistema economico che si sta indebolendo, nel rispetto delle leggi che regolano il mercato in un periodo piuttosto infelice per lo stesso. Si tratta di un fenomeno in crescita, attento a tematiche che per troppo tempo sono state ignorate e che trova il suo spazio a livello locale (quartieri, piccoli comuni, ecc.), la cui natura non lucrativa è probabile garanzia del rispetto ai suoi usufruitori, che in questo caso sono sia produttore che consumatore.


I GAS, ovvero i gruppi di acquisto solidale, nascono per venire incontro alle esigenze di risparmio, qualità dei prodotti e rispetto per l'ambiente e il territorio di consumatori e produttori, che in questo modo possono eludere il controllo di quelle catene di distribuzione che non prestano attenzione alla sostenibilità del loro operato. Le peculiarità: sono organizzati da privati cittadini e non sono a scopo di lucro.
