Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro 2010

Giovedì 21 Ottobre 2010

settimana_europea_2010Dal 25 al 29 ottobre si celebra la “Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro”, che quest'anno prevede al vertice dell'agenda la manutenzione sicura. In centinaia di città italiane ed europee sono stati orgnaizzati eventi, manifestazioni dedicate, mostre e convegni al fine di promuovere le buone pratiche e sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi del lavoro: nel solo primo quadrimestre del 2010 in Italia sono state registrate 141 “morti bianche” (*).

 

L'iniziativa proposta dall'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro (EU-OSHA) vede direttamente coinvolta l'ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro), che ribadisce come “la manutenzione è un processo che investe tutte le aree della sicurezza e della salute. Le principali cause di infortunio sul lavoro e malattia professionale sono la presenza di scarsi standard di qualità sul lavoro e l’incapacità di tenere gli ambienti di lavoro in buone condizioni”, sottolineando in particolar modo come la valutazione dei rischi debba coinvolgere direttamente i lavoratori.

Va invece annotato come le informazioni fornite in merito all'evento dall'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) siano risalenti all'ormai lontano 2000 (mentre il ministero della Salute sembra aver delegato il tutto all'ISPESL, nda).

 

Un bene per te. Un bene per l'azienda.

E' lo slogan di questa campagna di sensibilizzazione: nonostante il sensibile decremento (13%) rilevato da Eurostat nel quinquennio 2003-2007, gli infortuni con assenza da lavoro di almeno quattro giorni toccavano in media 3mila lavoratori ogni 100mila, su un totole di 220 milioni (**).

Perchè nel merito di questa iniziativa va ricordato un concetto che potrebbe sembrare ovvio? Perchè di tutti quei casi di infortuni sul lavoro di cui ci giunge notizia, quasi nessuno riguarda (coi dovuti scongiuri) immigrati regolari, richiedenti permesso di soggiorno, clandestini.. pur sempre lavoratori. Un problema “nascosto”, che se preso in considerazione innalzerebbe drasticamente le statistiche precedenti.

 

Nel nostro paese con l'approvazione del cosiddetto “Testo unico sulla sicurezza” (D.Lgs. 81/2008), successivamente integrato dal D.Lgs. 106/2009, si è già fatto molto. Si può fare di più, cominciando con il partecipare.

 

 

(*) fonte: Osservatorio infortuni sul lavoro Vega Engineering

(**) fonte: Infortuni in Europa: trend positivo, DatiINAIL agosto 2010

 

Scritto da: Andrea

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