Fairtrade TransFair, la certificazione equo solidale in Italia

Mercoledì 06 Ottobre 2010

transfair_equo_solidaleFairtrade TransFair è il marchio di certificazione del Commercio Equo e Solidale in Italia. Fa parte di FLO (Fairtrade Labelling Organizations), federazione internazionale senza scopo di lucro che attualmente coordina l'operato di 20 marchi in Europa, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Messico (membro associato) e Giappone, il cui scopo è ispezionare e certificare circa 508 organizzazioni di produttori in oltre 50 paesi di Africa, Asia e America Latina.

 

Il marchio Fairtrade è il mezzo d'identificazione di un prodotto equo solidale. La distinzione non è solamente simbolica, ma contraddistingue l'intero processo produttivo: l'attività di certificazione è svolta da FLO-CERT, una società indipendente promossa da FLO International che si occupa del ricevimento delle domande di certificazione, dell’attività di ispezione e della successiva valutazione degli operatori controllati secondo secondo i criteri di indipendenza e terzietà stabiliti dalla norma UNI CEI EN 45011:1999 “Requisiti generali relativi agli organismi che gestiscono sistemi di certificazione di prodotti” (ISO/IEC Guide 65).

 

Il consorzio TransFair Italia, nato nel 1994 per diffondere nella grande distribuzione i prodotti del mercato equo, garantisce che i prodotti con il marchio Fairtrade siano stati lavorati senza causare sfruttamento e povertà nel sud del mondo perseguendo il principio del “trade not aid”, commercio non aiuti.

Il sistema FLO - Fairtrade TransFair lavora nel mercato italiano con 55 gruppi di produttori coinvolgendo circa 600mila persone; si tratta di organizzazioni prevalentemente cooperativistiche, che si impegnano nei paesi d'origine ad una gestione collettiva e democratica della loro struttura e ad impiegare parte dei ricavi in progetti di sviluppo sociale per le comunità e il territorio. Nelle produzioni in cui non è possibile la gestione cooperativistica, l'inserimento di aziende nel circuito è subordinato alla costituzione di un fondo per i lavoratori, del rispetto dei diritti sindacali, della corresponsione di un salario adeguato.

 

Dal 1995 al 2006 il consumo di prodotti equi certificati in Italia è passato da 3 a 35 milioni di euro l'anno. Una crescita media annua del 20% è un segnale evidente che sempre più consumatori chiedono un commercio rispettoso dei diritti dei lavoratori, trovando risposta nelle 70 aziende licenziatarie del marchio Fairtrade e nelle Botteghe del Mondo.

 

 

Approfondimenti: Il commercio equo e solidale

 

Scritto da: Andrea

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