Riforma del codice della strada

Mercoledì 26 Maggio 2010

nuovo codice della strada riformaIl 7 maggio 2010 è stato approvato in via definitiva dal Senato il nuovo codice della strada. Durante il dibattito alcuni temi hanno suscitato molto scalpore tra l'opinione pubblica, in particolare le norme sui ciclisti e sulle auto blu. Vediamo insieme quali sono le novità e le modifiche introdotte.

 

La prima modifica introdotta riguarda le targhe; queste non saranno più riferite al veicolo ma al proprietario, come accade da diverso tempo per i ciclomotori.

 

Per quanto riguarda l'uso di alcolici la situazione non cambia radicalmente, tuttavia il limite alcolico scende da 0.5 a 0 per i neopatentati e per le patenti professionali; inoltre chi ha subito la sospensione della patente professionale, perchè fermato in stato di ubriachezza o sotto gli effetti della droga, potrà essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro. In generale chi ha la patente sospesa non potrà neanche utilizzare ciclomotori e minicar.

Sull'altro fronte, quello della vendita di alcolici, le novità sono decisamente più rilevanti. Dalle tre di notte i locali notturni non potranno più servire bevande alcoliche. Situazione leggermente diversa per gli autogrill in cui il divieto distingue tra alcolici e superalcolici, i primi non verranno più serviti dalle 2 alle 7, mentre i secondi saranno interdetti dalle 22 alle 6. Pesanti le sanzioni previste, che vanno dai 2.000 ai 7.000 euro per il divieto sui superalcolici, mentre passano da un minimo di 3.500 fino ai 10.500 euro per la vendita di alcolici. I gestori recidivi multati più volte in due anni potranno vedersi sospesa la licenza per 30 giorni.

I ristoranti dovranno dotarsi di etilometro, che ogni cliente potrà utilizzare prima di mettersi alla guida.

 

Una delle novità più rilevanti inserite nel testo riguarda i test antidroga: per ottenere il rilascio della patente sarà necessario presentare un certificato che attesti il non uso di sostanze alcoliche e stupefacenti. Per i titolari di patenti professionali, autisti di autobus, tassisti, camionisti, ecc. il certificato sarà necessario anche per ottenere il rinnovo della patente; contestualmente il nuovo codice prevede l'innalzamento del limite di età per i conducenti di mezzi pubblici che passa dagli attuali 65 ai 70 anni. Una nota curiosa riguarda proprio le patenti professionali che si arricchiscono di una nuova figura, l'autista di sidecar.

 

Nessuna novità per i limiti di velocità, è stato bocciata l'ipotesi di portarlo a 150 km/h, anche se le società autostradali potranno consentirli nei tratti a tre corsie dotati di tutor in condizioni meteorologiche favorevoli. Non cambia nulla neanche per i fumatori, la tanto discussa norma è stata stralciata.

 

Chi commette una infrazione con la bicicletta pagherà una multa ma non vedrà tolti i punti dalla sua patente. Inoltre, non è prevista nessuna sanzione se si parcheggia la bici sul marciapiede o nelle aree pedonali.

 

Ai bambini vengono riservate particolari attenzioni. Viene introdotto l'uso obbligatorio del caschetto fino ai 14 anni per le biciclette, e si rende necessario l'uso di un apposito seggiolino per i motocicli che trasportano bimbi dai 5 ai 12 anni; gli stessi non potranno superare i 60 km/h nel caso in cui il minore sia più basso di un metro e mezzo. Dal primo gennaio 2011 verrà introdotta una prova pratica per il rilascio del patentino.

 

Le minicar sono una delle novità assolute, per la prima volta infatti entrano nel codice della strada. Queste auto, che possono essere guidate dai 14 anni in su senza patente, sono state al centro di parecchie discussioni in questi ultimi tempi, soprattutto a riguardo della loro sicurezza. Il codice della strada prevede l'uso obbligatorio delle cinture, e introduce pesanti sanzioni per chi vuole "truccarne" il motore, che non può superare i 50cc di cilindrata. Il meccanico compiacente rischia una multa da 389 fino a  1.556 euro e il proprietario da 148 fino a 594 euro.

 

I cambiamenti più importanti sul fronte delle multe riguardano i tempi di notifica che scendono dagli attuali 150 giorni a 60 come limite massimo. Scaduti i termini la multa viene invalidata. I ricorsi restano di competenza di prefetti e giudici di pace, viene però introdotta una tassa nei ricorsi al giudice di pace di 38 euro, per scoraggiare il "ricorso selvaggio", nei ricorsi al prefetto invece è possibile che la sanzione venga raddoppiata nel caso in cui non vada a buon fine.

Le multe potranno essere pagate a rate se l'importo supera i 200 euro e il reddito è inferiore ai 15 mila euro. I proventi delle multe saranno divisi a metà tra proprietari delle strade e gli enti accertatori: Comuni o Province.

Chi ha la propria patente sospesa potrà ricorrere al prefetto per ottenere una deroga giornaliera di tre ore al giorno per recarsi al lavoro o per fini sociali; in caso di abuso la pena prevede il raddoppio dei tempi di sospensione.

Chi deposita rifiuti in strada sarà sanzionato con una multa da 250 a 1.000 euro. Prima il minimo era di 550 euro.

 

Come ultimo punto vediamo cosa cambia per le auto blu. Inizialmente era stata introdotta una norma che evitava di sottrarre punti agli autisti che commettono infrazioni, questo emendamento è però stralciato. L' ipotesi ora è di introdurre una patente di servizio che consenta in buona sostanza di sottrarre i punti senza toccare la patente personale. Questa decisione è stata demandata al governo.

Resta da capire cosa cambierà davvero, le auto blu sono uno dei privilegi che più danno fastidio e fanno pensare alla casta; staremo a vedere anche alla luce della manovra finanziaria che promette un giro di vite sul tema.

 

Scritto da: Admin

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