Nata a Roma nel dicembre 2006 grazie ad Anna Maria e Marco Alfano, insieme ad Elisabetta Giordano, Rete Fagotto si ispira alla pratica cominciata da Chiara Lubich, attivista cattolica italiana, fondatrice e presidente del Movimento dei Focolari di Roma: riempito un vecchio lenzuolo di tutto ciò che in casa era superfluo, lo si chiudeva a "fagotto" per poi andare a distribuirne il contenuto ai più poveri. Lo spirito dell'iniziativa mantiene lo stesso spirito di condivisione.
Attraverso degli annunci, i beni possono essere "dati in prestito, regalati o venduti". Gli scambi avvengono solo tra i diretti interessati ed è garantita la totale libertà degli inserzionisti: liberi di dare e chiedere, liberi di far circolare le notizie sugli scambi avvenuti, liberi di mettere in comunione parte del ricavato per devolverla in progetti di solidarietà, per famiglie o persone bisognose o per altre attività di beneficenza.
Nel suo piccolo, è diventata l’occasione per far circolare, insieme ai beni, anche un rapporto interpersonale nuovo, più umano perché sostanziato dall’incoraggiamento e l’aiuto reciproco.



