Il significato della Giornata Mondiale dell'Acqua si concretizza nella necessità di promuovere attività di informazione ed educazione all'utilizzo e al trattamento dell'acqua potabile; questo perchè:
- oltre un miliardo di persone non vi hanno accesso
- nel XX secolo il consumo di acqua è cresciuto del doppio rispetto al tasso di crescita della popolazione
- nei paesi in via di sviluppo il 90% delle acque reflue non viene trattato, mentre dispersioni e sprechi causano la perdita del 50% dell'acqua da bere e del 60% delle acque irrigue
- il divario sul consumo medio di acqua tra paesi occidentali e paesi in via di sviluppo è incalcolabile e moralmente deprecabile
- il pompaggio intensivo delle acque freatiche costringe intere regioni a carenze idriche croniche e ne sta peggiorando la qualità
Non è un caso che alle celebrazioni che quest'anno si terranno a Nairobi (Kenya) si voglia porre l'accento sui trattamenti e sulle tecnologie riservati all'acqua, quindi alle conseguenze sulla salute che ne derivano. Come non è un caso che questo sforzo venga sottoscritto anche dall'UNESCO (United Nation Educational Scientific and Cultural Organization): preservare l'acqua è un obiettivo prima di tutto culturale, indipendentemente dalla regione del mondo di cui si è cittadini.
L'importanza dell'acqua come risorsa condivisa, piuttosto che come bene economico monetizzabile (in Italia un recente decreto ha sancito la privatizzazione dell'acqua, ndr), è tale da essere stata inserita tra gli obiettivi della Campagna del Millennio - NO EXCUSE 2015 e nel programma Agenda 21 dedicato allo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite; questo impegno è condiviso e supportato da numerose organizzazioni, tra le quali Green Cross Italia si distingue per il valore delle iniziative proposte.


La giornata del 22 marzo come World Water Day è stata istituita nel 1992 dalla Conferenza sull'Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite (United Nations Conference on Environment and Development, UNCED). Dal 22 marzo 1993 rappresenta ogni anno un'occasione per focalizzare l'attenzione su uno specifico aspetto della critica questione dell'acqua dolce, con particolare riguardo alle prospettive di accessibilità e sostenibilità delle risorse di questo bene; "Clean Water for a Healthy World", la qualità dell'acqua è il tema scelto per il 2010.

