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Con il D.Lgs.198/2009 la class action è entrata ufficialmente in vigore con il nome tecnico "azione di classe", inserita all'art.140 bis del Codice del Consumo:
"Al fine di ripristinare il corretto svolgimento della funzione o la corretta erogazione di un servizio, i titolari di interessi giuridicamente rilevanti ed omogenei per una pluralità di utenti e consumatori possono agire in giudizio, con le modalità stabilite nel presente decreto, nei confronti delle amministrazioni pubbliche e dei concessionari di servizi pubblici, se derivi una lesione diretta, concreta ed attuale dei propri interessi [...]".
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La class action è dunque uno strumento di tutela collettiva risarcitoria idoneo ad ottenere il risarcimento del danno subito da un gruppo di cittadini a causa dell’illecito seriale prodotto da un soggetto professionale, ovvero quei mass torts che storicamente il diritto anglosassone giudica sulla base dell'omogeneità di molteplici situazioni soggettive. Tale azione si rivela quindi particolarmente utile in tutte quelle situazioni nelle quali si controverte per importi di valore contenuto e dunque il consumatore tende generalmente a rinunciare alla difesa dei propri diritti, anche se va sottolineato che in caso di rivalse contro la pubblica amministrazione è esclusa la possibilità di chiedere il risarcimento del danno.
L'attuale testo riconosce la legittimazione ad intraprendere l'azione di classe al singolo componente della classe (non direttamente ad enti e/o associazioni rappresentative dei consumatori danneggiati come previsto dal precedente art.140, ndr), il quale dovrà farsi carico dell'avviare l'iter processuale e di reperire le adesioni di altri eventuali interessati.*
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Con l'entrata in vigore del provvedimento sono nati numerosi siti dedicati alla/e class action, tra i quali vorrei segnalarvi in particolare quello del Registro Nazionale delle Class Action.
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* fonte: classaction.it






