Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale

Domenica 03 Gennaio 2010

2010. Può sembrare assurdo, eppure l'Unione Europea (di cui noi tutti siamo cittadini, ndr) ha fortemente voluto per quest'anno un impegno da parte di tutti i paesi che ne sono membri per una dura e risoluta lotta alla povertà e all'emarginazione sociale. Perchè?



Secondo lo Special EUROBAROMETER 279 "Poverty and Exclusion" pubblicato nel settembre 2007 risulta che nell'UE, nonostante disponga di uno dei più sviluppati sistemi di previdenza e prevenzione sociale, circa 68 milioni di persone sono a rischio povertà, ovvero non dispongono degli strumenti economici per provvedere ai propri bisogni primari.
La situazione non è certo andata migliorando: i dati del 2009 riportano cifre vicine agli 80 milioni di individui (il 16% della popolazione comunitaria, ndr). Per questo motivo, in linea con le politiche comunitarie previste dal trattato di Lisbona, è stato designato il 2010 European Year for Combating Poverty and Social Exclusion.

In Italia, nel 2008, le famiglie che si trovavano in condizioni di povertà relativa sono stimate in 2 milioni 737 mila e rappresentano l’11,3% delle famiglie residenti. Nel complesso sono 8 milioni 78 mila gli individui poveri, il 13,6% dell’intera popolazione. Sempre nel 2008, 1.126 mila famiglie (il 4,6% delle famiglie residenti) risultavano in condizione di povertà assoluta per un totale di 2 milioni e 893 mila individui, il 4,9% dell’intera popolazione.*

E' difficile poter aggiungere qualcosa a queste cifre, che da sole trasmettono la gravità del contesto nazionale e comunitario. Dopo esservi fatti un'idea della situazione, vi invito a leggere il quadro strategico messo a punto dall'UE che contiene gli impegni comuni dei paesi membri.

* fonte ISTAT

 

 

Scritto da: Andrea

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