Questa manifestazione è nata da un'idea di Rafael de la Rubia per creare coscienza rispetto alla situazione mondiale in cui viviamo oggi, minacciata dalla lotta agli armamenti, da conflitti nucleari e dall'occupazione militare dei territori.
La marcia partirà il 2 ottobre 2009 (anniversario della nascita di Gandhi, ndr) da Wellington, in Nuova Zelanda, attraverserà 6 continenti, toccherà 90 paesi e percorrerà 160.000 km per concludersi il 2 gennaio 2010 a Punta de Vacas, in Argentina, laddove l'idea era stata lanciata il 15 novembre 2008 in occasione del Simposio del Centro Mondiale di Studi Umanisti. Questa iniziativa promossa dall’Associazione Mondo senza Guerre ha preso corpo con l'adesione di centinaia di organizzazioni nel mondo tra le quali la Croce Rossa, Amnesty International e di personalità nel mondo dell’arte, dello sport e delle scienze.
Dal 7 al 12 Novembre del 2009 la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza percorrerà l’Italia, chiedendo la scomparsa delle armi nucleari, la riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti, l’impegno del governo alla pace nel paese e ad adoperarsi per la soluzione nonviolenta dei conflitti in corso nel mondo. Il calendario della Marcia In italia è:
* 7 Novembre (orario da definire) Arrivo a Trieste
* 8 Novembre mattina Aviano
* 8 Novembre pomeriggio Vicenza
* 8 Novembre notte Ginevra
* 9 Novembre Mattina ONU Ginevra
* 10 Novembre Milano
* 11 Novembre Firenze e Attigliano
* 12 Novembre Roma
Il passaggio in Italia sarà segnato anche da molti altri eventi che si terranno contemporaneamente in tante altre città, tra cui Torino, Genova, Bologna, Napoli, Palermo.
La proposta degli organizzatori è che la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza diventi la più grande marcia mondiale di cui l'umanità abbia avuto notizia. La nostra speranza è che presto non siano più necessarie iniziative di questo genere.


E' accaduto ancora. Ieri. Sei soldati italiani impegnati nel conflitto afgano sono deceduti a causa di un'autobomba a Kabul. Questa notizia è solo l'ultima di una lunga serie che ci tocca in quanto cittadini italiani, ma non dobbiamo dimenticare che attualmente sono in corso 
