Raccolta differenziata in piazza San Marco

Lunedì 12 Ottobre 2009

Dal 23 settembre a Venezia è partito un ambizioso progetto del comune per migliorare la raccolta differenziata in città. Venezia infatti è il fanalino di coda per quanto riguarda la raccolta differenziata nella provincia...

Il progetto ha visto l'installazione di cestini per rifiuti specifici, in particolare 15 cestini destinati alla carta, 15 destinati a plastica, vetro e lattine.

 

Il 23 settembre al caffè Florian l'assessore comunale all'Ambiente, Pierantonio Belcaro, il responsabile Igiene urbana e manutenzione di Veritas SpA, Federico Adolfo, il presidente dell'Associazione Piazza San Marco, Alberto Nardi, avevano annunciato con parole entusiastiche l'iniziativa:

''Abbiamo deciso di far partire il progetto - ha sottolineato l'assessore Belcaro - perché spesso in questi anni abbiamo ricevuto segnalazioni da parte dei cittadini affinche' fossero installati cestini per la raccolta differenziata in citta' ed e' stato per noi naturale soddisfare questa richiesta. Voglio inoltre ricordare che nel 2008 siamo arrivati al 35% di differenziata, mentre nel 2005 eravamo solo al 21% nel territorio comunale''. A tale proposito, Belcaro ha voluto ringraziare tutti i cittadini, osservando che se la raccolta differenziata funziona con successo e' merito della loro sensibilita' e della correttezza dei loro comportamenti.

L'esigenza a quanto pare non era condivisa da tutti i veneziani, infatti neanche un mese dopo il risultato è che i cestini vengono usati in modo sbagliato, molti inquilini li usano come cassonetti e ci buttano dentro i sacchi neri non differenziati, se poi il cestino è pieno poco male lasciano tutto lì di fianco. Come se non bastasse i coperchi dei cestini vengono usati come comodi posacenere per spegnere le sigarette...

Insomma una delle più belle città al mondo non si sta certo distinguendo per civiltà ed educazione, certo la colpa non va cercata esclusivamente fra i veneziani, anche i turisti hanno delle responsabilità, ma forse una maggiore attenzione ed il buon esempio potrebbero giovare.

La speranza è che l'iniziativa riesca a prendere piede in maniera positiva, avviando una campagna informativa, peraltro già programmata, ed eventualmente ricorrendo anche a sanzioni dei comportamenti non corretti.

 

Scritto da: Admin

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