Ken Saro-Wiwa: il prezzo del petrolio

Lunedì 09 Novembre 2009

"Non ti ricordi di Ken Saro-Wiwa?"
Con questa frase comincia una canzone de Il Teatro Degli Orrori. Che piaccia o meno, la musica a volte ci insegna ancora qualcosa o ci porta all'attenzione fatti dimenticati. Quindi la risposta è NO.
Anche Roberto Saviano per la sua prossima apparizione televisiva si affida alle parole dello scrittore e attivista nigeriano. Ma chi era?

 

Per farla breve, Ken Saro-Wiwa fu un attivista dei diritti civili e ambientali che si battè contro lo sfruttamento delle risorse e il danno ecologico dovuto alle estrazioni petrolifere della Royal Dutch Shell nel delta del Niger, territorio a prevalente etnia Ogoni, di cui era membro. Arrestato due volte, non interrompe il suo attivismo che anzi ottiene sempre maggior seguito tra la popolazione indigena, fino al terzo arresto che culminerà in un processo farsa e l'impiccagione pubblica nel novembre del 1995; ovviamente senza diritto di appello.

 

Shell, ritenuta dai più come responsabile di corruzione verso gli apparati statali nigeriani e di aver richiesto l'eliminazione di Ken Saro-Wiwa, è passata indenne attraverso i successivi processi pur non potendo più proseguire le attività di estrazione nella ragione a causa dell'ostilità indigena.
Nel 1996 le viene intentata una causa negli Stati Uniti grazie ad una legge del 1789, l'Alien Tort Statute. Così, nel maggio di quest'anno si apre il processo e immediatamente l'imputata riscopre la propria coscienza civile patteggiando un risarcimento di 15 milioni di dollari, non tanto perchè colpevole dei capi d'accusa, ma per aiutare il "processo di riconciliazione".

 

Di tutto questo avevo notizia e NO, non avevo idea di chi fosse.
Ammettiamolo, quante volte leggiamo notizie che ci indignano e alle quali non andiamo a fondo o ci scivolano via dalla mente appena l'indignazione si affievolisce un poco.
Chissà anche quante altre persone hanno perso la vita per compagnie petrolifere come questa. Come valuteremmo il pieno della nostra automobile se non considerassimo il prezzo del petrolio in dollari al barile ma in termini di vite umane? Allora cominciamo a non farci sfuggire le informazioni sotto il naso, cominciamo a volere un primo mondo che sia democratico e all'altezza di questo altisonante e immeritato nome, cominciamo a ricordare per evitare di scordare in futuro ciò che è importante. E, soprattutto, cominciamo a sciegliere con coscienza.

 

Scritto da: Andrea

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