Vent'anni dopo la caduta del muro di Berlino

Sabato 07 Novembre 2009

Sono passati vent'anni da quando venne proclamata la notizia, all'epoca io ero un bambino di quasi cinque anni. Ricordo vagamente i miei genitori che, con la voce un poco rotta dall'emozione, mi annunciavano la caduta del Muro di Berlino.
All'epoca non capivo molto.
Ora, con l'esperienza ho capito molte cose e proprio qualche giorno fa mi sono ritrovato a parlarne di nuovo con i miei genitori. Colgo l'occasione di questo ventennale per proporre alcune riflessioni e cercare di mettere insieme alcune delle informazioni che la mia generazione ha imparato negli anni.

 

La costruzione del Muro di Berlino comincio' il 13 agosto 1961 e divise la citta' di Berlino in due per 28 anni, separando famiglie, amici, amanti, attivita' commerciali senza distinzione alcuna. I dati ufficiali parlano di piu' di un centinaio di persone uccise nel tentativo di superarlo per fuggire dalla parte est, sotto l'influenza sovietica, verso quella ovest.
Il 9 novembre 1989 venne annunciato ai cittadini il permesso di superare il muro. Molti cominciarono a scavalcarlo, altri a distruggerlo aprendo numerose breccie. In citta' si festeggio' tutta la notte un evento cosi' straordinario perche' il significato di quel muro non era circoscritto alla sola citta' di Berlino.
In seguito ai trattati internazionali, infatti, si era arrivati a quella che veniva chiamata la Cortina di Ferro, ovvero la linea di separazione tra gli stati aderenti al Patto NATO (ovvero alleati con gli USA) e quelli aderenti al Patto di Varsavia (alleati con la Russia). Il Muro di Berlino, in seguito alla tensione accumulata dalla Guerra Fredda, era diventato il simbolo della divisione tra Europa Occidentale e Orientale. Vedere il Muro cadere al telegiornale significo' per tutti la fine di un periodo di incertezza per il futuro, che derivava dalle preoccupazioni dello scatenarsi di una nuova Guerra Mondiale.

 

Dopo vent'anni sembra incredibile, l'Europa si sta' unendo per costruire solidi argini per i periodi di incertezza futura, soprattutto a livello etico ed economico, a livello internazionale si stanno compiendo passi da gigante, soprattutto per fronteggiare efficacemente le scosse che sta' subendo l'economia a livello mondiale. In tutto questo è importante sottolineare l' impegno e la spinta data ad altri paesi proprio da parte di quella Germania che ha saputo guardare avanti fino ad avere un primo ministro donna, nata e cresciuta nella Germania Est.
Al giorno d'oggi i confini cominciano ad apparire come un concetto vecchio, che va' ridefinito e ripensato fino al livello del singolo cittadino; in questo senso mi piace ricordare quel muro, quel confine che sembrava invalicabile, simbolo di incertezza e restrizione, che ora non c'e' piu'.

 

"Prima o poi ogni muro cade" (graffito anonimo scritto sul muro di Berlino)

 

Scritto da: Enrico

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