Referendum: 21-22 giugno 2009

Mercoledì 10 Giugno 2009

Il 21 e 22 giugno 2009 tutti i cittadini italiani maggiorenni e aventi diritto di voto saranno chiamati alle urne ad esprimere la loro preferenza per quanto riguarda il referendum abrogativo in tema di "Modifiche alle norme per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica".

Il referendum, anche se formalmente abrogativo, propone una modifica dell'attuale legge elettorale (legge n° 270 del 21 dicembre 2005 o "legge Calderoli") tramite l'abolizione di parte del testo. Presentato nel 2006 da un comitato promotore presieduto dal professor Giovanni Guzzetta, il referendum si compone di tre quesiti, dichiarati ammissibili dalla Corte Costituzionale con le sentenze n. 15-16-17 del 16 gennaio 2008.

Quesito n. 1: "Elezione della Camera dei Deputati - Abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste"
Obiettivo di questo quesito è l'abolizione delle 'coalizioni'; il premio di maggioranza, ovvero la garanzia di un minimo di 340 seggi alla Camera dei Deputati, verrà assegnato alla 'lista', ovvero all'elenco dei candidati del partito che otterrà la maggioranza relativa dei voti.
Votando SI si approva la modifica.
Votando NO si lascia invariata la legge attuale.

Quesito n. 2: "Elezione del Senato della Repubblica - Abrogazione della possibilità di collegamento tra liste e di attribuzione del premio di maggioranza ad una coalizione di liste"
Obiettivo di questo quesito è l'abolizione delle 'coalizioni'; il premio di maggioranza (garantito su base regionale, ndr), ovvero il 55% dei seggi assegnati ad una determinata regione (ad eccezione di Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige, ndr), verrà assegnato alla 'lista' che otterrà la maggioranza relativa dei voti in quella regione.
Votando SI si approva la modifica.
Votando NO si lascia invariata la legge attuale.

Fino ad ora la coalizione delle liste A, B e C ottenendo la maggioranza relativa si vedeva attribuito il premio di maggioranza da ripartire tra le liste coalizzate. Con queste modifiche l'intero premio di maggioranza verrà attribuito alla lista (unica, nb) che ha ottenuto in sede elettorale la maggioranza relativa dei voti; esemplificando, se le liste A, B e C ottengono rispettivamente il 31%, il 25% e il 16%, il premio di maggioranza verrà assegnato interamente alla lista A, rendendo così inutile, di fatto, il raggruppamento in coalizioni.
I quesiti non prevedono modifiche alle soglie di sbarramento, che rimangono del 4% su scala nazionale per la Camera dei Deputati e dell' 8% su base regionale per il Senato della Repubblica.

Quesito n. 3: "Elezione della Camera dei Deputati - Abrogazione della possibilità per uno stesso candidato di presentare la propria candidatura in più di una circoscrizione"
Obiettivo di questo quesito è l'abolizione delle 'candidature multiple'; ciascun candidato dovrà scegliere una circoscrizione in cui concorrere e non potrà farlo in altre, evitando l'eventuale opzione nel caso di elezione in più di una circoscrizione. Si renderà così impossibile la pratica del "ripescaggio", per cui poteva rendersi disponibile una candidatura, rendendo così eletto un candidato che non lo sarebbe stato per voto popolare.
Votando SI si approva la modifica.
Votando NO si lascia invariata la legge attuale.

I quesiti non prevedono modifiche all'attuale sistema delle liste bloccate, per cui non è possibile esprimere una preferenza sui candidati, ma questi vengono stabiliti da scelte e/o graduatorie all'interno dei partiti.

Vi rimando ad una lettura più approfondita del testo dei tre quesiti.

I risultati finali dell'esito del referendum forniti dal Ministero dell'Interno sono i seguenti.
Quesito n. 1:
Affluenza: 23,31% degli aventi diritto di voto (quorum non raggiunto).
Favorevoli (SI): 77,63%.
Contrari (NO): 22,37%.
Quesito n. 2:
Affluenza: 23,31% degli aventi diritto di voto (quorum non raggiunto).
Favorevoli (SI): 77,68%.
Contrari (NO): 22,32%.
Quesito n. 3:
Affluenza: 23,84% degli aventi diritto di voto (quorum non raggiunto).
Favorevoli (SI): 87,00%.
Contrari (NO): 13,00%.

 

Scritto da: Andrea

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