Scusate ma e' necessario che mi fermi due secondi sulla parola miracolo. La parola trae origine dalla lingua latina e significa cosa meravigliosa. Ad oggi il significato e' piu' ampio: va da intervento divino a evento che ha dell' inspiegabile o che comunque sembra trascendere le leggi naturali. Per estensione si arriva a parlare di avvenimenti in cui non si osava sperare e via dicendo. Dico questo perche' vorrei sottolineare che il miracolo italiano e' stato, ed e' tuttora, fuori da ogni previsione. Da cui il nome altisonante. Senza determinate condizioni culturali, sociali, e una serie di cause, fattori economici (per non parlare del momento storico e, naturalmente, gli italiani!) probabilmente nulla di tutto questo si sarebbe verificato. Per una panoramica piu' ampia vi rimando a una dettagliata descrizione di come sia avvenuto e grazie a cosa.
Fine premessa
Mi e' capitato tra le mani un articolo di Repubblica. Parla di un marchio made in Italy che le generazioni di Carosello ricordano bene. Ha fatto il giro del Mondo, ma oggi e' spesso dimenticato. La Linea nasce dall' essenziale, e forse per questo geniale, tratto di Osvaldo Cavandoli. Ora, non per ripetere l' articolo, ma penso sia importante sottolineare come questo personaggio sia diventato un po' il simbolo di un' Italia che parte dal niente e, nonostante i fallimenti, e aiutata da un po' di fortuna (rappresentata come intervento diretto del disegnatore nell' animazione), riesce sempre a rialzarsi a testa alta e ricominciare a camminare, a inventarsi qualcosa da fare... Del resto basti pensare che in quel periodo abbiamo toccato dei record storici di incremento del PIL, la ricchezza che aveva quella generazione era impensabile 20 anni prima ed era comunque destinata a salire. Ora, dopo aver detto tutto questo mi viene da chiedermi: il miracolo che tutti stiamo aspettando in questo "periodo di crisi", lo continuiamo ad aspettare o lo facciamo noi? Siamo una nazione di grandi lavoratori, e abbiamo doti che tanti altri popoli messi meglio di noi ci invidiano. Abbiamo una storia ricca, respiriamo arte e cultura millenaria, abbiamo mari, monti e citta' che attirano visitatori da tutto il mondo. Siamo sicuri di quello che possiamo o non possiamo fare? Ora si dice che non ci sia lavoro, molto probabilmente neanche appena finita la guerra ne avevano molto. Eppure i nostri parenti si sono rimboccati le maniche e hanno ripreso le occupazioni che avevano, o ne hanno trovate di nuove, con spirito squisitamente italiano e facendo lavorare muscoli e cervello. Rispondete a questo: sarebbero fieri loro di come noi non siamo, e non vogliamo essere, il miracolo che loro sono stati per se stessi? Risorse ne abbiamo: turismo, ricerca, arte, tanto per dirne qualcuna. I cervelli italiani fuggono dall' Italia ma sono richiesti in tutto il Mondo, e noi continuiamo a farceli scappare. Continuiamo a deturpare i nostri splendidi paesaggi e a corrodere con lo smog e l' ignoranza le splendide opere del passato. Dobbiamo fare uno sforzo per migliorare, e' vero, e sappiamo che gli sforzi costano sacrifici e fatica, ma senza di questi non saremmo arrivati dove siamo arrivati ora. Tante, troppe cose non funzionano, ma siamo italiani, supereremo anche questa.


Nel 1945 l' Italia viene liberata dalle forze occupanti e questo determina, per noi almeno, la fine della Seconda Guerra Mondiale. La situazione del nostro paese e' critica: gli italiani di allora si trovano disastrati dai bombardamenti, incerti sulla stessa unita' nazionale e con una prospettiva economica che lasciava ben poco di buono da sperare per il futuro. E invece... E invece si e' verificato qualcosa tuttora incredibile, una Nazione lasciata in ginocchio dal conflitto e' ora uno dei sette paesi piu' industrializzati del mondo. Non solo, in Italia abbiamo tuttora un regime democratico, tutti hanno almeno una televisione, un frigorifero e una lavastoviglie... per non parlare dell' indiscusso lusso, che la maggior parte della popolazione mondiale non ha: un tetto, dei vestiti e poter mangiare tutti i giorni. Tutto questo si puo' chiamare "il miracolo italiano".