Molti morirono sotto gli occhi dei colleghi (c'é chi si ricorda che ad un certo punto la gente si accasciava tra dolori, epitassi... il tutto durante il trasporto a destinazione o durante le operazioni di pulizia), altri seguirono la loro sorte nei giorni immediatamente successivi, altri negli anni a venire.
Ce ne sono di ancora vivi; naturalmente passano da un ospedale all'altro in cerca di cure per malattie causate dalla radioattivitá, la loro vita é costantemente appesa a un filo e non possono neanche permettersi la soddisfazione di lasciare al mondo un'ereditá genetica, in quanto i loro figli sono perseguitati dagli sconvolgimenti genetici causati dal disastro. Molti non erano nemmeno stati informati dei rischi che correvano, ora i loro rispettivi governi gli passano una misera pensione come ringraziamento (e naturalmente una bella medaglia), che peró non basta nemmeno a comprarsi le medicine di cui avrebbero bisogno per tamponare i devastanti effetti di ció che hanno subito.


Si chiamavano cosí tutti coloro che accorsero a Chernobyl nelle ore successive al disastro. Il loro compito era quello di "liquidare" piú possibile i danni del disastro, da cui il nome.
