Supportaci
| Energie alternative? |
| Giovedì 17 Aprile 2008 20:07 |
|
"Chernobyl 1986": una data tragica per migliaia di persone. Un po' meno tragica ma altrettanto importante è quest'altra data: 1987. Un anno dopo il disastro nucleare di Chernobyl, l'Italia va al voto per il referendum a favore dell'abbandono dell'energia nucleare. E da quel momento la nostra penisola produce energia elettrica basandosi principalmente sul combustibile fossile. L'Italia produce si, ma a stenti, perchè il 12% circa del fabbisogno elettrico annuale è importato dagli stati limitrofi. E allora ecco che ci si muove per cercare di ottenere una certa indipendenza, e si studiano le cosiddette energie rinnovabili: pannelli solari, energia eolica e quant'altro. Ma proprio sull'energia eolica e l'energia solare vi sono degli aspetti che raramente sono stati messi in chiaro. Sono effettivamente così convenienti? Meglio comprare l'energia nucleare oltre confine o cancellare la decisione presa, forse con troppa impulsività e poco raziocinio, nel 1987? Ecco un articolo, de "Il Giornale", che cerca di dare risposta a queste domande. Un'ultima osservazione, che vuol essere soprattutto una provocazione: le esplosioni nucleari non si fermano al confine con l'Italia, se esplode una centrale in Slovenia, o in Francia, le radiazioni ci arrivano comunque. Tanto vale costruirle nel nostro territorio... Neck[Hz] |
