PEFC: certificazione alternativa della gestione forestale sostenibile

Lunedì 22 Novembre 2010

certificazione_gestione_forestaleIl PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification) è un'organizzazione non governativa e no-profit nata nel 1999 che si occupa a livello mondiale della gestione sostenibile delle foreste, per fornire un servizio di certificazione alle aziende e ai consumatori resposabili. Grazie a standard e procedure di tracciabilità, il PEFC riesce a garantire che forniture di legname o prodotti derivati da legno provengano da foreste certificate PEFC, applicando uno specifico marchio riconoscibile dalle aziende di trasporto, dalle autorità competenti e dai consumatori.

 

I prodotti cui è applicato il marchio PEFC garantiscono all'acquirente la provenienza da foreste a gestione sostenibile, ma anche la tracciabilità durante le varie fasi della lavorazione seguendo un meccanismo chiamato “catena di custodia” (CoC, Chain of Custody).

Il riconoscimento della gestione forestale è rilasciato da un organismo indipendente, a garanzia di sicurezza, imparzialità e pieno rispetto dei criteri di gestione forestale sostenibile (GFS); ciò si concretizza nell'osservazione periodica di parametri qualitativi e quantitativi del legname prodotto, valutando anche la capacità di prestazione di una determinata foresta e la capacità ambientale di far fronte all'abbattimento periodico.

 

Secondo la definizione (*), adottata dalla Conferenza Ministeriale per la Protezione delle Foreste in Europa (MCPFE, Ministerial Conference on the Protection of Forests in Europe) tenutasi a Helsinki nel 1993, per gestione forestale sostenibile si intende “la gestione e l'uso delle foreste e dei terreni forestali nelle forme e a un tasso di utilizzo che consentano di mantenerne la biodiversità, produttività, capacità di rinnovazione, vitalità e potenzialità, ora e nel futuro”, e che nel contempo permettano “rilevanti funzioni ecologiche, economiche e sociali a livello locale, nazionale e globale, senza comportare danni ad altri ecosistemi.” La foresta, infatti, è molto di più di un insieme di alberi: è l'habitat naturale di una miriade di creature che garantiscono la biodiversità del nostro ecosistema, ma anche una efficace protezione della stabilità dei terreni, fattore che ci protegge da alluvioni, frane, ecc.

Il PEFC si propone come alternativa ai criteri esistenti, come il FSC, la cui gestione è ritenuta inadeguata soprattutto nei casi di propietà forestali di piccole dimensioni.

 

Il PEFC si preoccupa, naturalmente, del vantaggio economico dei fornitori di legname. In un'ottica di sviluppo sostenibile, un privato che possiede un appezzamento di terreno che produce legname preferirà adottare una gestione forestale sostenibile piuttosto che rischiare di trovarsi a fare i conti con un terreno poco produttivo negli anni futuri, a scapito di un guadagno iniziale. Inoltre, i prodotti provenienti da deforestazione illegale diventano sempre più costosi con l'inasprirsi dei controlli e delle sanzioni, tendenza in costante aumento grazie alla sempre maggiore sensibilità verso l'ambientale dei governi. A lungo andare, acquistare legname da parte delle aziende produttrici con una gestione sostenibile sarà sempre più conveniente dal punto di vista economico.

 

Questa tendenza si traduce in un crescente interesse da parte dei consumatori ad acquistare prodotti provenienti da economie etiche e sostenibili, ulteriore motivo per cui alle aziende converrebbe adeguarsi al trend. Apporre il marchio PEFC sui propri prodotti significa dare la garanzia al cliente che il prodotto acquistato (libro o mobile, ma anche l'imballaggio cartaceo di qualsiasi prodotto) non danneggia l'ecosistema forestale da cui proviene. Questa certificazione, che una volta poteva non essere presa in considerazione a causa dello scarso interesse degli acquirenti, oggi non può più essere sottovalutata o ignorata.

 

Gestire le foreste in maniera sostenibile vuol dire rispettare un programma ben articolato: il taglio di legname viene attuato monitorando il naturale ritmo di crescita di una foresta, ovvero la quantità di legno tagliata in un'area non deve essere superiore a quella che effettivamente vi cresce, favorendo il rimboschimento naturale. Inoltre occorre rispettare l'habitat naturale delle specie animali e vegetali che vi crescono, con particolare attenzione ai diritti umani delle popolazioni locali o indigene che abitano le foreste, oltre, naturalmente, al rispetto dei diritti dei lavoratori delle aziende produttrici di legname. E' necessario garantire che l'attività commerciale, ad esempio quella di lavorazione, non leda l'equilibrio ambientale rilasciando sostanze inquinanti o che il taglio non comprometta la stabilità dei terreni.

 

Voglio infine segnalarvi un focus che affronta con maggior dettaglio i temi finora trattati, e il catalogo PEFC 2010 che contiene, tra le altre cose, l'elenco delle aziende che utilizzano la certificazione PEFC per i loro prodotti.

 

 

(*) fonte: RESOLUTION H1 - General Guidelines for the Sustainable Management of Forests in Europe

 

Scritto da: Enrico

2 Commenti

  • antoniobrunori Martedì 23 Novembre 2010

    antoniobrunori

    Complimenti, questa è veramente una voce fuori dal coro! Ti ricordo che solo il 10% delle foreste mondiali è certificato e solo unendo le forze tra FSC e PEFC si potrà avere un risultato: solo abbandonando l'atteggiamento ricattatorio di Greenpeace (e affiliati) verso le aziende che non hanno la certificazione forestale che dicono loro si potrà risolvere il problema della deforestazione a livello globale.
    Ottimo lavoro, Enrico!


  • Enrico Martedì 23 Novembre 2010

    Enrico

    Grazie dei complimenti, ma per dirla tutta senza il vostro aiuto non sarei mai riuscito a raccogliere tante informazioni!
    Purtroppo gli atteggiamenti delle grandi associaioni ambientaliste possono raccogliere grandi consensi nell'opinione pubblica, ma non è sbarrando la strada alle aziende che si risolvono i problemi. Dare la possibilità di lavorare in maniera sostenibile ed ecologica mi sembra una strada molto migliore.
    Alla fine conviene anche a loro!


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