Cosa si intende per compostaggio
Il compostaggio è un processo aerobico: la degradazione del materiale organico avviene ad opera di batteri aerobici, ovvero che necessitano di ossigeno per svolgere le loro reazioni; il materiale trattato non deve essere troppo compatto ed umido, altrimenti l'aria non circola e si verificano fenomeni di marcescenza che generano come prodotti sostanze non ottimali per la fertilizzazione.
Nel processo intervengono anche altri animali, come i lombrichi, che mantengono la biomassa areata e pertanto creano un ambiente favorevole alla decomposizione, senza tener conto dell'opera fertilizzante che questi piccoli animali offrono per il suolo in generale. Nel compostaggio trovano rifugio e nutrimento anche piccoli insetti e microorganismi che aiutano a fissare le sostanze nutritive degradando i rifiuti organici, fino a formare un cocktail fertilizzante ottimale per le piante di un giardino o di un orto.
Il compostaggio è prodotto tramite la decomposizione naturale di rifiuti organici di vario genere: possono essere scarti di cucina o rifiuti di giardinaggio, chiamati comunemente verde e ramaglie.
Non tutti i rifiuti organici sono adatti al compostaggio, ad esempio gli scarti di allevamenti di animali, nonostante siano biodegradabili, hanno un rischio più elevato per l'ambiente a causa della concentrazione di sostanze eutrofiche. Utilizzare i liquami da allevamento per concimare i terreni può rivelarsi un'arma a doppio taglio, in quanto modifica pesantemente la composizione del suolo e rende le coltivazioni di determinati vegetali più difficile o rischiosa.
Se fatto bene, il compostaggio è una tecnica che offre innumerevoli vantaggi, in tutto rispetto per l'ambiente. Innanzitutto è bene precisare che il compostaggio non rilascia cattivo odore nè gas serra eccessivamente pericolosi. La trasformazione degli scarti in compost consuma ossigeno e produce acqua e anidride carbonica, una reazione chimica meno dannosa per l'ambiente di quella che avviene di solito in una discarica, dove la mancanza di ossigeno porta alla produzione di metano, un gas serra 21 volte più dannoso dell'anidride carbonica.
Il compost prodotto è una sostanza simile all'humus ed è ottima per fertilizzare il proprio giardino o il proprio orto. Non contiene sostanze pericolose per il terreno e restituisce alla terra quello che era stato preso in prestito dai vegetali mediante le radici. Abbiamo già detto che il compost offre nutrimento e rifugio ad una serie di piccole creature, queste con la loro presenza arrichiscono il suolo in quanto lo fertilizzano e lo areano continuamente grazie alla loro incessante attività, inoltre si offre un'ottima cultura per favorire la biodiversità, vera e propria ricchezza ambientale troppo spesso danneggiata da attività umane poco lungimiranti.
Smaltire i rifiuti tramite compostaggio è uno dei modi più efficienti di trattarli in quanto non si inquina e si ottiene come prodotto un fertilizzante naturale ed ecologico, ovvero non un prodotto di scarto, ma qualcosa che ha ancora un sua utilità. Un ottimo esempio di come i rifiuti, in realtà, non siano affatto da buttare via.
La decomposizione aerobica avviene naturalmente in molti luoghi, basti pensare ad un sottobosco qualsiasi in cui foglie e rami si decompongono sul terreno creando humus in modo del tutto naturale. L'humus viene poi dilavato dalle piogge e filtra nel terreno concimandolo, mentre l'anidride carbonica viene riutilizzata dalle piante per la fotosintesi. In un'ottica di sostenibilità dobbiamo sempre pensare che la natura si è addattata alla vita sulla terra mediante dei cicli, come nell'esempio del bosco. Se l'uomo vuole imparare a vivere in maniera ecosostenibile (e dovrà adattarsi a farlo, se vuole sopravvivere come specie) occorre imparare che la natura non spreca mai niente e ricicla sempre tutto, salvo alcune eccezioni.
Creare mucchi di compostaggio nel proprio giardino o nel propio orto ha una funzione fondamentale in un'ottica di risparmio. Lo smaltimento dei rifiuti in loco assicura innanzitutto il risparmio del trasporto alla discarica in termini di tempo, carburante ed energia; inoltre assicura meno lavoro per lo smaltimento dei rifiuti organici, un costo da non sottovalutare. Nelle città o nei luoghi dove non c'è interesse a fertilizzare il proprio terreno i rifiuti organici vengono comunque trasportati in discarica. Anche in questo caso il compostaggio conviene rispetto al normale stoccaggio in quanto la decomposizione dei residui vegetali ne riduce l'ingombro di circa l'80%, limitando l'impatto sulle discariche in termini di spazio.
Il compost risultante può essere rivenduto come prodotto per il giardinaggio con la garanzia di rispetto per l'ambiente, senza inquinare i terreni con sostanze chimiche artificiali. Per questo motivo i rifiuti organici non necessiterebbero nemmeno di una discarica, ma di strutture specifiche alla loro gestione.


Per compostaggio si può intendere una tecnica per trattare la biomassa, prodotta generalmente nelle cucine, nei giardini e negli orti, che si decompone secondo determinati criteri; questi non devono essere seguiti nel dettaglio, però più vengono rispettati certi accorgimenti meglio è. Se eseguito in maniera corretta, il compostaggio è una tecnica sostenibile ed ecologica di trattare alcuni rifiuti organici, senza sprechi ed in tutto rispetto per l'ambiente.

