Le stufe a pellets, ad esempio, hanno emissioni gassose talmente basse che non sono state prese in considerazione e regolamentate dall'EPA.
Ora, siamo tutti d'accordo a dare una mano per ridurre l'inquinamento: facciamo la raccolta differenziata, ci spostiamo in auto o in bici quando le temperature e le condizioni atmosferiche lo consentono...
Naturalmente ci aspettiamo che anche gli altri facciano qualche piccolo sacrificio.
In Italia abbiamo sprechi assurdi di tempo, energia e risorse grazie all'elevato (ed abusato) trasporto su gomma, quando negli altri stati si promuove quello su rotaia o via acqua. Questo non a caso, i camion inquinano molto di piu' delle vetture, se le strade fossero sgombre dai giganti della strada ci sarebbe meno traffico, quindi meno auto ferme per strada ad espellere gas di scarico, ecc...
Inoltre, sempre in Italia, abbiamo una tendenza intrinseca: esistono numerosi impianti industriali che inquinano molto di piu' dei limiti legali, questo a causa di controlli poco efficienti, leggi e normative ignorate e quant'altro.
Senza contare che le aree di verde pubblico sono spesso sacrificate per lasciare spazio al cemento.
Cercando di non togliere nulla all'ordinanza del comune di Cremona che comunque regolamenta anche il traffico su gomma, pericolosamente inquinante, penso che esistano ben piu' gravi problemi legati all'inquinamento rispetto a quello prodotto dal consumo di legna o pellets dei privati nei caminetti e nelle stufe.
I sacrifici si possono fare, ma li devono fare tutti!



