E' normale quindi che molte siano le definizioni di ‘democrazia’ proposte, come molte e differenti sono le società che si definiscono tali. A dispetto, però, dell'ampio consenso che questo termine raccoglie, sotto connotazioni perlopiù positive, Badiou, ma non è il solo, sostiene che «la sua autorità venga svalutata di giorno in giorno». Ciò trova un'esemplare conferma negli appelli alla “maggioranza silenziosa” che Ross descrive come elemento fondamentale per sovvertire l'esito del referendum tenutosi nel 2008 in Irlanda sul trattato di Lisbona.
Lo stesso si può dire delle sue forme, più o meno ortodosse; esplicativo di questo aspetto è il contributo finale di Žižek: una rapida analisi della Cina moderna come «impasse della democrazia», ovvero mancanza di «democrazia come “naturale” accompagnamento politico al capitalismo».
La risposta a questo arduo interrogativo sta forse in una scelta tra due posizioni: pensare con Rancière alla democrazia come «la base stessa di ciò che rende pensabile la politica», oppure, con Nancy e Brown, come a «un caso esemplare di insignificanza», la cui popolarità globale senza precedenti l'ha resa «concettualmente evanescente o vuota nella sostanza», un significante vuoto a cui ci appelliamo in quanto Oggi siamo tutti democratici...
G. Agamben, A. Badiou, D. Bensaïd, W. Brown, J. Nancy, J. Ranciére, K. Ross, S. Žižek
traduzione di Andrea Aureli e Carlo Milani
«figure», pp. 224, € 16,00
Nota preliminare a ogni discussione sul concetto di democrazia di Giorgio Agamben (filosofo, ha pubblicato un'ampia opera tradotta in tutto il mondo)
L'emblema democratico di Alain Badiou (insegna filosofia all'École Normale Supérieure di Parigi)
Lo scandalo permanente di Daniel Bensaïd (scomparso all'inizio del 2010, ha insegnato filosofia all'Università Paris VIII Saint-Denis)
Oggi siamo tutti democratici... di Wendy Brown (insegna scienze politiche a Berkeley, Università della California)
Democrazia finita e infinita di Jean-Luc Nancy (è professore emerito di filosofia presso l'Università di Strasburgo)
I democratici contro la democrazia di Jacques Ranciére (è professore emerito di filosofia presso l'Università Paris VIII Saint-Denis)
Democrazia in vendita di Kristin Ross (insegna letterature comparate presso la New York University)
Dalla democrazia alla violenza divina di Slavoj Žižek (filosofo e psicoanalista, fondatore della scuola lacaniana slovena, ha insegnato in università tedesche, americane, australiane ed è attualmente senior researcher presso l'Istituto di Sociologia dell'Università di Lubiana)


Non è stato semplice, almeno per me, giungere al termine di questo libro; non certo per difetto dei contenuti o dei loro autori.