Il libro si apre con una dichiarazione di intenti, ma già dai primi capitoli Frigo si interroga su molti aspetti della politica, riconoscendo innanzitutto gli errori della sinistra italiana e del perchè sia diventata così impopolare anche tra le schiere dei suoi elettori, portandola ad una perdita di voti che si traduce, a volte, con la sconfitta in province e comuni considerati sue “roccaforti”.
Si prosegue poi con i molteplici aspetti positivi della Lega Nord e del perchè la figura di Zaia abbia contribuito a rafforzarne la popolarità, toccando tematiche che lo rendono un personaggio molto popolare anche negli schieramenti opposti.
L'autore non ha paura di mostrare il fianco e dichiara la sua posizione ribadendo fermamente le motivazioni per le quali ha scelto di non votare Lega Nord, ma in questo ci propone un'analisi accurata di ciò che rende (o potrebbe rendere) questo partito impopolare ai componenti dei diversi schieramenti.
Alla fine del libro, inoltre, sono presenti quattro interviste che possono insegnarci molto su come sia intesa la politica da chi la fa e su cosa stia diventando, nel bene o nel male:
- Sandy Cane, italo-americana la prima donna di colore ad essere eletta sindaco, candidata dalla Lega
- Jean Léonard Touadi, primo parlamentare di colore della repubblica italiana
- Flavio Zanonato, per la quarta volta sindaco di Padova nonostante le sue politiche che gli sono costate l'appellativo di “sceriffo di sinistra”
- Gian Carlo Galan, al momento della stesura del libro Governatore della regione Veneto per la terza volta e attualmente Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali al posto dello stesso Zaia.
Personalmente, ho trovato questo libro una lettura piacevole e a suo modo affascinante, anche se talvolta l'autore affronta alcuni temi con un linguaggio che può risultare di difficile comprensione. Equipaggiandovi con la giusta dose di pazienza ed apertura mentale, riuscirete ad aprire nuovi fronti sulla delicata mappa degli schieramenti politici italiani.
Caro Zaia, vorrei essere leghista ma proprio non ci riesco
«Chaos», pp.180, € 12,00
Edizioni biblioteca dell'immagine
Sergio Frigo lavora nella redazione cultura del Gazzettino. Ha fondato la rivista di relazioni culturali “Cittadini Dappertutto”, con la quale ha vinto il premio Nevio Furegon per il giornalismo sociale, ed è direttore responsabile dei periodici “Parliamo Africa” e “Il Paginone”. Collabora inoltre col mensile nordesteuropa.it e organizza eventi e rassegne culturali.


Premessa. Questo sito si definisce apolitico e resta tale. Con questo articolo non intendo fare uno strappo alla regola, intendo offrire un'opportunità, uno spunto a chi è disposto a uscire dalla “logica di partito” e affrontare serenamente alcuni temi con spirito critico; se preferite rimanere sulle vostre posizioni, per favore, smettete di leggere.
