Negli undici capitoli che compongono L'invenzione dell'economia si ripercorrono oltre venti secoli di storia e cultura: da Aristotele ad Adam Smith, passando per Galileo e i Lumi assistiamo all'istituzione nell'immaginario sociale dei significanti che sono all'origine del discorso economico. Ne vedremo mutare il significato, capovolgere il giudizio o li vedremo scomparire del tutto, come nel caso del "lusso".
Allo stesso tempo osserviamo come la pratica economica, concreta e quotidiana, volta ad soddisfacimento di bisogni oggettivi dell'individuo e della comunità, analizzata sotto la lente del metodo sperimentale, diventi "sempre più astratta e matematica, più disincarnata e astorica", ovvero «scienza economica» o economia politica, cui "l'oggettività scientifica impone di constatare che la ricchezza delle nazioni obbedisce a leggi diverse da quelle della morale dei singoli".
"Bisogna aspettare l'utilitarismo del XVIII secolo perchè, a seguito dell'evoluzione sociale, l'utile cambi di segno e diventi, da negativo che era, valore positivo, e perchè in tal modo si identifichi con il bene e con il Vero." (Jean Lafond)
E' proprio sulla morale che si gioca il cambiamento di «paradigma» più volte sottolineato da Latouche: senza più interrogarsi sulle buone o cattive ragioni, senza più ricorrere ad una riflessione filosofica, l'economia viene a trovarsi al di fuori della morale; le conseguenze sono "il dominio dei mercati finanziari, i monopoli delle imprese transnazionali, l'utilizzazione delle sue formule per giustificare le peggiori ingiustizie".
L'autore del Breve trattato sulla decrescita serena ci regala un concentrato di storia del pensiero economico (a suo stesso dire bandita dalle facoltà di economia, trasformatesi in business school, ndr) volto a "uscire senza mezzi termini dall'economia" in un'ottica di «decostruzione» che ci permetta di metterne in discussione le basi immaginarie.
Serge Latouche
L’invenzione dell’economia
Traduzione di Fabrizio Grillenzoni
«Nuova Cultura», pp. XX-258, € 18,00
Bollati Boringhieri editore
Serge Latouche, professore emerito di scienze economiche all’Università di Paris-Sud, è specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e dell’epistemologia delle scienze sociali.


Esiste una storia dell'economia perchè fondamentalmente l'economia è una storia.
