La sera stessa ho cominciato a leggerlo e, devo ammettere, durante le prime pagine ho dubitato del mio acquisto: tra le avvertenze è chiaramente scritto che in questo libro sono presenti più di 4000 errori di grammatica, per non parlare di quelli semantici... procedendo nella lettura, però, ho capito il perchè di questa scelta.
Jadaan non è italiano, ma nonostante sia qui da relativamente poco, riesce ad esprimersi chiaramente, con parole forti e decise. Non ha voluto che il suo libro fosse tradotto da un'altra lingua o fosse corretto per non rischiare di stravolgerne il contenuto.
Il termine 'scandali' non va inteso in senso letterale, ma vi assicuro che visto dall'interno, il mondo della medicina d'emergenza, per chi come me non lo conosce, è di per se abbastanza sconvolgente.
Una lettura a tratti cruda e fredda, come ci si aspetterebbe dallo stereotipo di medico, ma anche ironica e con una carica di umanità sorprendente. Jadaan ha incontrato persone di nazionalità e fedi diverse, girando mezza Europa, ha molto da raccontare sul suo lavoro e su quello dei membri del suo team, che siano gli autisti delle ambulanze, o le forze dell'ordine. Infatti l'autore è conscio del fatto che il soccorso stradale, e in particolare il suo ruolo di medico soccorritore, è solo una parte di un sistema molto più grande. Nel libro si capisce l'importanza dell'affiatamento e della sincronizzazione neccessari a far lavorare un apparato così esteso e diversificato, per questo Jadaan punta molto sull'addestramento e sulla simulazione delle emergenze.
Il libro si rivolge anche ai colleghi del medico, intesi come tutti coloro che operano nel settore del soccorso stradale. Ci sono critiche e suggerimenti su come comportarsi in situazione d'emergenza e possiamo imparare qualcosa anche noi: dallo stare calmi nel descrivere un'emergenza al 118 a come comportarsi alla guida quando sentiamo suonare un'ambulanza.
Molto toccanti sono i racconti delle esperienze di soccorso, su come comunicare con i colleghi e del rapporto da tenere con i pazienti e i loro familiari. Questo libro è molto diretto, carico di emozioni e riflessioni molto profonde sul valore della vita umana, ma è anche un prezioso documento per avvicinarsi al mondo del soccorso d'emergenza, per capire quali e quante difficoltà i soccorritori incontrino nel corso del loro lavoro.
L'autore da molta importanza alle buone maniere, in senso lato. Secondo la sua visione il soccorritore, che fa della situazione di emergenza il suo lavoro, deve tenere presente che per il paziente l'incidente stradale potrebbe sconvolgere la vita per sempre.
Consiglio questo libro a chiunque, perchè l'emergenza può capitare sempre, un attimo di distrazione in macchina mentre si guida potrebbe essere fatale per noi e per gli altri, ma anche andando a piedi può capitare di diventare vittima della disattenzione di qualche automobilista. E' importante essere sempre coscienti di come ci si muove nello spazio per evitare spiacevoli sorprese, dall'attraversare la strada, al rispondere al cellulare accostando l'autovettura senza fretta. Alcuni racconti sono rivolti anche a chi, pur non essendo ferito dall'incidente, può portarsi dentro il senso di colpa per averlo provocato.
Il messaggio che mi è rimasto dentro è che in un attimo la nostra vita può cambiare per sempre, impariamo ad apprezzarla e a tutelarla!
Dott. R. Jadaan
Gli scandali del 118
pp. 122
Rommel Jaadan è medico, specialista in medicina interna, medicina d'urgenza e d'emergenza, pronto soccorso ed elisoccorso. Specialista in didattica della formazione medica e simulazione, medico responsabile in caso di catastrofi (Medical Disaster Menager), medico certificato trasporti intensivi.


Ho trovato questo libro ad un incontro del dott. Rommel Jadaan, che puntava alla sensibilizzazione sul tema degli incidenti stradali e del soccorso d'emergenza. Ho deciso di comprare questo libro soprattutto per il modo schietto, e allo stesso tempo positivo, con cui Jadaan descriveva il suo lavoro di medico soccorritore. Nonostante la crudezza delle immagini e dei video di sensibilizzazione, l'ansia dei racconti delle uscite in ambulanza, l'oratore riusciva sempre a trovare lo spazio per un buon consiglio e per esaltare il valore della vita.