Nulla da dire sulla portata culturale e di marketing dell’evento, ci mancherebbe, ma sulla qualità del vino che ne scaturirà pensavamo fosse giusto nutrire delle perplessità. L’“abc” del bravo viticoltore dice che non si fanno grandi vini dove c’è acqua perché la vite soffre molto umidità e ristagno idrico. Per un vino fatto praticamente in acqua i problemi appaiono evidenti. Probabilmente non abbastanza né per il famoso wine maker che vinificherà il Venissa, il quale si dice sicuro di produrre uno dei migliori vini del mondo, né per tutti gli eno-opinionisti che approvano o fanno finta di non sentire. Parola d’ordine? Acqua in bocca!


