E’ una buona una notizia. Di vini come il Solaia sono molti di più gli enogiornalisti che ne scrivono e gli enoappassionati che ne leggono (sfogliando guide e riviste), rispetto a coloro che concretamente ne bevono e ne acquistano. Con tutta la fantasia che usano nel loro scrivere (e parlare) a sproposito, è giusto si ricordino di quel vino famoso, non conservandone le bottiglie vuote come cimelio, ma ogni volta che impugnano una penna.


