Ad honorem

Giovedì 21 Gennaio 2010

In basso i calici! 20 gennaio 2010

 

Franco Biondi Santi, 86 anni, rappresenta degnamente l’ultima generazione di produttori del più antico, famoso e pregiato Brunello di Montalcino. In questi giorni sulla stampa (non solo di settore) viene dato molto risalto alla notizia che l’Associazione Italiana Sommeliers (AIS) ha deciso di conferirgli il riconoscimento di sommelier ad honorem “come tributo alla sua storia enologica”, quasi fosse una laurea.

 

Un’“incoronazione” che, alla stregua di quella che fece papa Leone III a Carlo Magno (con le dovute proporzioni), appare studiata ad arte non per glorificare il premiato ma, piuttosto, per sfruttarne l’immagine legittimando e conferendo prestigio e rilevanza al premiante (che ne ha tanto bisogno). Biondi Santi è un pezzo di storia del vino italiano in persona, non ha bisogno di visibilità spicciola (alla sua età poi!); forse, come per tantissime eminenti personalità prima di lui, una piccola senescente vanità lo ha giocato. Poco male, il diplomino non sarà certo oggetto di menzione nelle sue note biografiche.

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