In basso i calici! 4 gennaio 2012
Quando manca una persona lascia sempre un vuoto. A volte il “vuoto” è incolmabile e i giorni si fanno pesanti. Ieri è morto Giulio Gambelli, forse ultimo interprete genuino del vino italiano e forse ultimo baluardo dell’autenticità. Autentico era il suo talento e l’amore con cui faceva il vino “buono” nel rispetto di luoghi, uomini e vigneti. Autentica la sua proverbiale sensibilità nell’assaggiarlo. Autentiche erano la sua integrità e la sua generosità nel diffondere cultura e conoscenze, maturate, giorno per giorno, girando e rigirando, palmo a palmo, tutte le zone viticole più importanti della sua amata Toscana. Ci mancherà molto; lo salutiamo con le parole di Federico Garcia Lorca.
Come son pesanti i giorni,
A nessun fuoco posso riscaldarmi,
non mi ride ormai nessun sole,
tutto è vuoto,
tutto è freddo e senza pietà,
ed anche le care limpide stelle
mi guardano senza conforto,
da quando ho appreso nel mio cuore,
che anche l'amore può morire.