Murakami è riuscito a fondere e confondere la cosiddetta high art per grandi collezionisti, con la low art, cioè gli oggetti per il consumo di massa.
Ad oggi la sua arte è una vera e propria industria: ha dato vita alla Kaikai Kiki Corporation con lo scopo di promuovere e sostenere gli artisti giapponesi emergenti; proprio per questo nel 2002 creò la GEISAI, una sorta di festival-luogo d’incontro per aspiranti artisti. Fu anche uno tra i primi a darsi al “merchandising d’artista” firmando scarpe, borse, T-shirt per grandi marchi, come Marc Jacobs o Louis Vuitton, ma firmando anche agende, caramelle, giocattoli alla portata di tutte le tasche.
Fino al 15 gennaio 2011 si potrà visitare la sua mostra personale al Gagosian di Roma con due opere inedite: Dragon in Clouds – Red Mutation e Dragon in Clouds – Indigo Blue, simbolo (i mitologici draghi Unryūzu) di buona fortuna e ottimismo in Oriente; queste opere traggono ispirazione dalla serie di acquerelli Great Red Dragon di William Blake, famosi per aver ispirato anche il celebre romanzo Drago Rosso di Thomas Harris.



