Lavorare nel sociale non paga!

Lunedì 13 Ottobre 2008

Naturalmente chi lavora nel e per il Sociale,ha una marcia in più, non è interessato particolarmente ne a carriera e ne a stipendio,ma pur dovrà mangiare! Vi voglio raccontare una delle tante storie di malgoverno Italiano. In un piccolo paese dell'alto Casertano, sin dal lontano 1998 opera una piccola Comunità per minori chiamata Iride, gestita dalla Coop. Arcobaleno composta da sole donne, qui in realtà personale e utenti sono una sola grande famiglia: sensibilità, altruismo, umanità, ma soprattutto legalità, questa è l'aria che si respira nella Comunità Iride. Purtroppo da un anno i Comuni di provenienza dei ragazzi ospitati, non pagano più!

 

Si, avete letto bene, da un intero e lungo anno gli operatori della Comunità Iride non percepiscono più nulla! Le spese però ci sono sempre: i ragazzi hanno le loro esigenze, come quelle che abbiamo tutti, mangiare ad esempio... e poi anche gli operatori hanno le loro famiglie, dei figli, anche loro devono mangiare, senza contare affitto, luce, gas ecc,ecc. I Comuni si giustificano dicendo di non avere i fondi, e dando la colpa allo Stato e ai tagli. Intanto il tempo passa e i debiti aumentano, ma soprattutto aumenta la paura di chiudere; fra gli ospiti, vi sono anche ragazzi con ritardi, che fine faranno? E gli operatori e le loro famiglie, che fine faranno ? I fondi statali che vengono erogati, chi li controlla? Questi ragazzi ospiti della Comunità, chi li tutela ? Gli operatori e le loro famiglie, chi li tutela? Se si permette la chiusura di questa piccola Comunità è una sconfitta per tutti, la sconfitta del bene sul male, della legalità sull'illegalità, la sconfitta dei cittadini che non chiedono altro che lavorare serenamente. Mi rivolgo ai comuni, alla provincia, alla regione, ma soprattutto mi rivolgo allo Stato Italiano, aiutate la Comunità Iride di Caiazzo-Caserta.

http://vogliamattadicomunicare.splinder.com/

 

Scritto da: Voi

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