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| Il denaro costa? |
| Giovedì 17 Aprile 2008 08:54 |
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Viene utilizzato per "controllare" l'andamento dell' economia: un suo aumento determina degli interessi piu' elevati sui mutui, e quindi una maggiore difficoltà ad ottenere prestiti, di contro pero' i titoli di stato diventano piu' appetibili, per i risparmiatori, in quanto offrono rendimenti piu' elevati. L'abbassamento del tasso di sconto invece aiuta a far crescere i consumi, perche' e' piu' semplice ottenere prestiti per le imprese e per i cittadini, causando però un aumento dell'inflazione, cioe' un aumento dei prezzi al consumo. Le banche centrali quindi in base al tasso di sconto devono cercare di mantenere un equilibrio tra il peso dei mutui e l'aumento dell'inflazione. Il tasso Italiano attualmente e' gestito dalla banca centrale europea. Ovviamente l'argomento non si esaurisce qui e sicuramente non ho toccato tutti gli aspetti della questione pero' credo di averne illustrato almeno le basi. Due link per capirci qualcosina in piu': info altre info Man |

Il cosidetto "costo del denaro" si riferisce al tasso di sconto. Il tasso di sconto è il tasso d'interesse con cui le banche centrali prestano denaro alle altre banche. Questo tasso è la base per determinare il tasso d'interesse dei prestiti ai clienti e alle altre banche.