Andrea
Andrea è Andrea Caberlon.
Sono nato a Bassano del Grappa il 07-09-1984; lì sono cresciuto, ho studiato e bla bla bla.. fino a che mi sono laureato in Ingegneria Biomedica all'Università degli Studi di Padova nel marzo del 2009. Sono accadute molte cose in tutti questi anni e molte ne ho vissute in prima persona, ma non sono di alcuna rilevanza al momento.
Quel che è importante ora è spiegarvi perchè ho aderito al progetto 'Voci fuori dal coro: informazione apolitica!'. Al di là dell'opportunità di creare qualcosa di positivo con un paio di amici, ciò che mi ha spinto a questa scelta sono state le parole 'informazione apolitica'. Sì, perchè ritengo che informare significa fornire notizie utili e funzionali e farlo senza anteporre il filtro del giudizio sia una sfida di tutto rispetto; a maggior ragione quando si ha completa libertà di scegliere modi, tempi e argomenti di cui scrivere (come nel caso di questa presentazione: cerco di dirvi qualcosa di me, ma non troppo). Certo, non siamo infallibili, e le nostre (le mie) opinioni possono trasparire da quel che scriviamo; per questo trovo fondamentale il taglio che diamo a ciascun articolo: rimandarvi in prima persona ad un'approfondimento più accurato, perchè siate voi a crearvi obiettivamente la vostra opinione.
Per contattarmi: cgii.andrea@gmail.com
Sito web: http://www.vocifuoridalcoro.net/
Dizionario della crisi per ignoranti colti - Alessandro Volpi
Giovedì 15 Luglio 2010
Ottobre 2008. Lo scoppio della crisi economico-finanziaria; prevista, inattesa, negata, “persa e ritrovata”. La sua irruzione su quotidiani e telegiornali ci ha messi ancora una volta a confronto con un mondo vicino per la capacità di influenzare la vita di tutti i giorni e lontano per la complessità intrinseca e il linguaggio che la accompagna.
Ecco allora il Dizionario della crisi per ignoranti colti, un volumetto in cui Alessandro Volpi, attento osservatore di questa stagione, cerca di far luce su molti dei temi che l'hanno contraddistinta legandoli a “parole chiave”.
...Sciopero dei telespettatori: 26 e 27 giugno 2010
Venerdì 25 Giugno 2010
Sabato 26 e domenica 27 giugno 2010 si terrà in tutta Italia uno sciopero nazionale dei telespettatori: due giorni senza TV; l'evento è nato spontaneamente e può già vantare oltre 200.000 adesioni.
Chi uscirà di casa portando con sè il telecomando potrà trovare sconti, agevolazioni, omaggi e iniziative speciali predisposte da enti, teatri, musei, cinema, circoli, negozi e locali che hanno voluto dare il proprio contributo all'occasione.
Indice di Sviluppo Umano (ISU)
Mercoledì 23 Giugno 2010L'Indice di Sviluppo Umano (ISU), in inglese noto come Human Development Index (HDI), rileva i risultati medi conseguiti da un Paese riguardo a tre aspetti basilari dello sviluppo umano:
- una vita lunga e sana, misurata dall'aspettativa di vita alla nascita
- la conoscenza, misurata dal tasso di alfabetizzazione degli adulti (con peso pari a due terzi) e dal tasso di scolarità complessivo lordo ai livelli di istruzione primario, secondario e terziario (con peso pari a un terzo)
- condizioni di vita dignitose, misurate dal PIL pro capite in termini di dollari PPA (parità di potere d'acquisto)
Il divario di retribuzione tra uomini e donne in Europa
Giovedì 10 Giugno 2010
Nell'Unione Europea le donne guadagnano in media il 17,4% in meno rispetto agli uomini. Come sottolineato nel portale della Commissione europea “il divario di retribuzione non costituisce di per sé un indicatore della parità di trattamento generale tra donne e uomini, poiché interessa solamente i dipendenti salariati. Si tratta pertanto di un dato che deve essere analizzato in concomitanza con altri indicatori correlati al mercato del lavoro, in modo da rispecchiare i diversi modelli lavorativi femminili.”
L'analisi dei fattori in grado di spiegare questo fenomeno diventa quindi assolutamente necessaria per contrastarne gli effetti, che possono ripercuotersi su tutta la vita, lavorativa e non, di una donna.
...Maledetta fabbrica - Bianchessi, Colitto, Fogli, Levaray, Varesi
Lunedì 31 Maggio 2010
Un'unico filo conduttore per questi cinque racconti: il lavoro, ma ancor più l'imprevedibilità del pericolo, spesso mortale, che accompagna molte realtà professionali. Maledetta fabbrica, il brano che dà anche il titolo a questa breve antologia, è forse il più arrabbiato ma anche il più significativo; il suo autore, Jean-Pierre Levaray, francese, operaio in una fabbrica chimica, attinge alla propria esperienza personale nel descrivere le nocività legate al lavoro (incidenti, stress, disperazione, malattie, ecc.), frutto di connivenze, compromessi e politiche volte più a salvaguardare le produzioni e i profitti che la tutela della sicurezza e dell'incolumità dei lavoratori.

