Stato di emergenza

Giovedì 25 Marzo 2010

La dichiarazione dello stato di emergenza è purtroppo un argomento spesso ricorrente sulle pagine di molti giornali e nei telegiornali.
Per spiegare cosa significa e cosa comporta la dichiarazione dello stato di emergenza bisogna procedere con un po' d'ordine: viene introdotto nella legislazione italiana il 24 febbraio 1992, con la legge numero 225; un testo molto importante perchè oltre a prevedere l'istituzione del servizio nazionale di protezione civile, ne determina in particolare la strutturazione, i ruoli e i compiti.

 

 

Non è mia intenzione parlare in maniera approfondita della protezione civile ma ritengo utili alcune informazioni preliminari. E' bene ricordare che la protezione civile può avvalersi di molti altri organismi nazionali: forze armate, vigili del fuoco, polizia, gruppi di volontari e molti altri. Lo scopo è di quello di coordinare nel miglior modo possibile tutte le forze in grado di intervenire in caso di necessità, in questo modo sono possibili interventi preventivi attraverso le amministrazioni locali o in via diretta. Va sottolineato inoltre che la protezione civile fa capo al Presidente del Consiglio e quindi al potere esecutivo; le eventuali spese straordinarie che si rendano necessarie vengono stabilite direttamente dal governo.

 

Le tipologie di eventi in cui la protezione civile è tenuta ad intervenire sono descritte all'art.2 della L.225/92:
"Ai fini dell'attività di protezione civile gli eventi si distinguono in:

a.   eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria;

b.   eventi naturali o connessi con l'attività dell'uomo che per loro natura ed estensione comportano l'intervento coordinato di più enti o amministrazioni competenti in via ordinaria;

c.   calamità naturali, catastrofi o altri eventi che, per intensità ed estensione, debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari."

 

Per quanto riguarda questi ultimi, l'art. 5 precisa: "Al verificarsi [...] il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero [...] del Ministro per il coordinamento della protezione civile, delibera lo stato di emergenza, determinandone durata ed estensione territoriale in stretto riferimento alla qualità ed alla natura degli eventi. Con le medesime modalità si procede alla eventuale revoca dello stato di emergenza al venir meno dei relativi presupposti."
Da quanto detto, lo stato di emergenza è strettamente legato "a calamità naturali, catastrofi o altri eventi che [...] debbono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari". Questi poteri, secondo il comma 2 dell'art. 5, prevedono: "l'attuazione di interventi di emergenza anche a mezzo di ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente" che "devono essere motivate". In altre parole, è possibile scavalcare qualunque legge che ostacoli l'opera della protezione civile; un fatto estremamente positivo che, permettendo di bypassare il normale iter procedurale, rende estremamente più veloce e molto più efficace l'intervento.

 

Come spesso accade, nel corso degli anni i poteri straordinari concessi hanno portato ad un "abuso" dello stato di emergenza; basti pensare a quanto dichiarato per fronteggiare l' immigrazione clandestina o più recentemente per quanto riguarda la situazione delle carceri italiane. Altre volte lo stato di emergenza è stato sfruttato per sopperire ai ritardi organizzativi nella realizzasione di opere relative a grandi eventi.
Fortunatamente queste forzature non hanno intaccato lo spirito della protezione civile, che in moltissimi casi si è dimostrata essere una delle migliori organizzazioni di pronto intervento al mondo, insomma qualcosa di cui andare davvero fieri.

 

Legge 24 febbraio 1992, n.225 (Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile)

 

Scritto da: Admin

2 Commenti

  • Paolo Lunedì 08 Novembre 2010

    Paolo

    Si ma cosa comporta?????


  • Admin Mercoledì 10 Novembre 2010

    Admin

    Come detto nell'articolo l'attuazione dello stato di emergenza consente di agire in deroga alle leggi vigenti.
    Per maggiori informazioni consiglio di leggere il testo integrale della legge linkato a fondo articolo.


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