X-phy

Giovedì 26 Marzo 2009
X-phyLa x-phy è una nuova scuola di pensiero molto dinamica che vuole unire speculazione teorica a sperimentazione scientifica.
Rifacendosi a filosofi vissuti prima del '900, quali Cartesio, Locke e Hume (il sottotitolo del Trattato sulla natura umana era "Un tentativo di introdurre il metodo sperimentale di ragionamento negli argomenti morali" ), si vuole portare la ricerca empirica dallo stato di strumento allo status di filosofia.
Tre sono i metodi maggiormente utilizzati:
- analisi dell'attività neuronale delle persone che devono affrontare una questione filosofica
- questionari preparati da filosofi per esaminare le intuizioni delle persone
- esperimenti sul campo per osservare il comportamento delle persone in situazioni particolari, a loro insaputa

Tutto ciò per verificare le capacità dei filosofi, ovvero se realmente guardando in se stessi siano in grado di dire cosa pensano gli altri. In questa maneria si suppone ad esempio di poter quantificare quanto il giudizio morale abbia influenza sul concetto di comportamento intenzionale, oppure quanto il libero arbitrio che riconosciamo a noi stessi sia realmente 'libero'.

Sia chiaro, l'uso di strumenti tecnologici all'avanguardia per far luce sui misteri della filosofia non è certo una disciplina priva di detrattori, tutt'altro, ma è pur sempre un nuovo inizio. Forse, più che indagare l'etica aristotelica, si dimostrerà utile per rendere più consapevoli le persone di quanto possono essere condizionate da fattori apparentemente irrilevanti, partendo dallo stesso principio su cui si basa anche l'economia comportamentale.
Staremo a vedere.

(profondamente ispirato da Philosophy's great experiment di Edmond & Warbuton, Prospect, marzo 2009)

 

Scritto da: Andrea

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